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Lo specchio: ceto politico e società
Di eva zenith · creato il 26/10/2011 19:57 · vista 1384 volte · POLITICA · LOMBARDIA


Questa non è la difesa di un ceto politico, che è indifendibile. E' il tentativo di disoccultare un meccanismo di proiezione la cui esistenza è insieme sintomo di un disturbo psicologico e prodromo di una catastrofe. La proiezione è un meccanismo di difesa della psiche, teso ad attribuire ad altri parti del sè che sono inaccettabili, come la colpa. Il fenomeno è diffusissimo a tutti i livelli, in Italia: un Paese che, forse a causa delle sue radici cattoliche, è travolto da un senso di colpa atavico. I tossicodipendenti non sono colpevoli ma ammalati: i veri colpevoli sono gli spacciatori. Gli alcolisti sono malati, nemmeno i baristi sono colpevoli: i vari colpevoli sono i produttori di liquori. I soldati e i generali sono eroi: i venditori ed i produttori di armi sono i veri colpevoli delle stragi belliche. Gli immigrati sono vittime: gli scafisti sono i cattivi. I giocatori d'azzardo sono malati: i colpevoli sono i tenutari delle bische e i produttori di slot machines. Nessuno ricorda che gli spacciatori, i produttori di liquori e di armi, gli scafisti e i biscazzieri rispondono a una domanda della cosiddetta "società civile". Spesso questi "imprenditori" spingono la domanda con stratagemmi eticamente inaccettabili, ma resta il fatto che la "colpa" non può non essere condivisa fra loro ed i loro clienti. Il rifiuto della colpa e la sua proiezione su altri non solo è un sintomo di difesa di personalità immature o compromesse, ma è anche la premessa per la continua reiterazione del comportamento che produce la colpa stessa. Solo l'assunzione del senso di colpa consente l'avvìo di una fase di reale cambiamento. L'addossare tutte le colpe della società al ceto politico chiedendone a gran voce il "rinnovamento" è come la richiesta di un tossicodipendente di cambiare spacciatore. I politici italiani, ma possiamo dire anche dell'intero occidente (basta conoscere la storia e la cronaca americana), sono pieni di colpe criminali, malzezzi e incompetenze, ma sono pur sempre eletti dal popolo. L'Occidente chiama "rappresentative" le sue democrazie, perchè i politici rappresentano il popolo. Dove rappresentare significa "parlare a nome di" ma anche "essere come". I politici attuali sono esattamente quello che i popoli si meritano. La pena di morte e la III guerra mondiale (in corso da 20 anni) non sono state un'invenzione dei politici americani, ma del popolo che li ha eletti più volte. In Italia, di poche cose siamo certi, come del fatto che un politico che smettesse di fare raccomandazioni, nutrire una schiera infinita di "clientes", favorire gli appalti di certe cordate a scapito di altre, ridurre i finanziamenti alla Chiesa.... non sarebbe mai rieletto. Non sono ugualmente colpevoli il politico che fa una raccomandazione o il cittadino che la chiede? Non sono corresponsabili il politico che trucca un appalto e la cordata che lo vince? I giornali che vivono di finanziamenti pubblici sono migliori dei politici che danno finanziamenti "a pioggia"? I politici sono strapagati, ma non lo sono anche certi dirigenti pubblici, i segretari comunali, i managers di Stato? I politici vivono sulle clientele, allo stesso modo dei baroni universitari, degli Ordini professionali, delle associazioni di categoria, dei boss della medicina. Avete mai visto un annuncio su un giornale per il reclutamento di un dipendente dei sindacati o delle cooperative? Gli italiani si arrabbiano perchè i politici non pagano mai, ma quando mai hanno pagato i magistrati, i funzionari statali , i banchieri? Facciamo bene a chiedere le dimissioni del Ministro P.I. per un comunicato demente sui neutrini, ma perchè non chiediamo anche il licenziamento del funzionario che ha scritto il comunicato e del dirigente di quel servizio? E come mai non chiediamo la testa dei responsabili ISTAT che non sanno fare un sito web? Perchè non sono della "società civile"? Gli italiani hanno il diritto di chiedere la testa dei politici al governo, ma finchè non cambieranno la loro cultura devono rassegnarsi a tagliare teste ogni anno..... e andare sempre peggio!



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