Immagine di profilo di enzo sanna
Altre Notizie dell'utente


Dal Sindaco d’Italia all’Avvocato degli italiani, ossia da Renzi a Conte. Che brutta fine!
Ricordate il “Sindaco d’Italia”? Sì, parliamo della definizione affibbiata, tra l’apprezzamento e il dileggio, all’allora rampante Matteo Renzi, ex Sindaco di...



Tanto tuonò che piovve. Dal giustiziere fascista di Macerata ai braccialetti di Amazon: prove di neo-fascismo alle porte?
L’attentatore ventottenne di Macerata, avvolto nel tricolore con tanto di plateale esibizione di saluto fascista, arrestato dalle forze dell’ordine subito dopo aver sparato...



Il M5S nuoce alla salute? Sembra di sì, a detta dei suoi stessi aderenti.
A sentire le cronache dei vari TG, se ne può dedurre che il M5S costituisca un serio pericolo per la salute. Da cosa deriva una simile considerazione? L’eurodeputato pentastellato David...



Anno nuovo, politica vecchia, con una piacevole eccezione.
Avranno tutti notato che sei mesi di presidenza UE capeggiata da Renzi non hanno prodotto il benché minimo cambiamento nelle politiche dell'Unione, mentre pochi giorni di governo greco da...



Dieci piccoli indiani: il “giallo” già sbiadito del PDL. Il PD non ne ha letto la trama.
Il romanzo di Agatha Christie, “Dieci piccioli indiani”, vede dieci persone, tra loro sconosciute, invitate a trascorrere un weekend su un’isola denominata Nigger Island. Non sanno...



Renzi-Berlusconi: il papocchio.
Di definizioni relative all’accordo tra il segretario del PD e il presidente della rediviva Forza Italia se se sono lette e sentite a iosa, da quelle entusiaste della stampa di destra alle...



Miss Italia tra Mentana, la Boldrini e le offese a Eva.
Tutto ebbe inizio con un “sorriso”, nel 1939. Bastava inviare una foto per partecipare. Nel ‘46, sulle macerie ancora polverose della guerra, nacque Miss Italia vera e propria. Non...



Di Maio-Conte tra la “teca magica” e i “tarocchi”.
Pensavamo di averle viste tutte con Berlusconi? Ebbene, il “mago di Arcore” ha partorito non solo Renzi, ma anche, ora ne abbiamo la certezza assoluta, i grillini suoi emuli, dopo i...



Jackass Country: la brutta chiusa dell'Italia politica del 2016.
L'anno che termina porta con sé non solo l'inevitabile messe di previsioni astrologiche insieme agli ineludibili bilanci politico-economici ma anche, stavolta, le incredibili cadute di stile...



Crisi di Governo. Mattarella, Presidente molto fast poco furious.
Di enzo sanna · creato il 14/12/2016 20:48 · vista 529 volte · POLITICA · ITALIA


Se un attributo sembra meritare il Presidente Mattarella è quello di fast per la speditezza con cui ha gestito la crisi di governo. I tempi sono stati così veloci da lasciare stupefatti gli osservatori interni ed esterni alla politica. L'uomo non ha esitato neppure di fronte a festività religiose o a laici weekend. La riprova? Una soluzione della crisi tanto rapida da competere con la sceneggiatura di un nuovo episodio di "Fast & Furious" con Mattarella intento a rubare la scena all'attore Vin Diesel. O no?

No, appunto. E non tanto per l'incommensurabile prestanza muscolare tra i due, quanto perché sembra di comprendere, a giochi fatti, che di fast ci sia stata solo la fotocopiatrice di Palazzo Chigi e, di conseguenza, il fax del Quirinale nel ricevere i dati. Poi, a difettare del tutto in Mattarella è stato il furious, cioè quello stato d'animo capace di fargli affrontare "di petto" la situazione. Il Presidente in carica ha certamente dato prova di discrezione, riservatezza e misura, doti più che apprezzabili dopo gli eccessi, spesso spiacevoli, ai quali ci aveva abituato il suo predecessore Giorgio Napolitano, ma non tali da fargli gestire la crisi con la consapevolezza che il voto referendario netto, chiaro, incontestabile avrebbe meritato.

Un Presidente della Repubblica appiattito sulle volontà di un Presidente del Consiglio dimissionario, sonoramente sconfitto e palesemente rifiutato dalla stragrande maggioranza degli elettori, non dà il migliore esempio di virtù che la massima istituzione della Repubblica poteva, e doveva, mostrare. Tant'è. Teniamoci, dunque, un governo fotocopia il cui ruolo sembrerebbe circoscritto a sistemare le cose dopo che la Corte costituzionale si sarà pronunciata sulla legge elettorale. Ma in qualsiasi direzione vada a parare il pronunciamento della Corte sull'italicum, c'è da scommettere che l'atmosfera diverrà a dir poco rovente. Infatti, il M5S aveva definito "fascista" l'italicum, ma nella sua arcinota coerenza chiede oggi di andare a votare, e non a caso, con quel sistema "fascista". Altrettanto dicasi per Lega Nord e Fratelli d'Italia ai quali va almeno riconosciuto un briciolo di congruenza in materia di "fascismo".

Il PD, invece, continua a pendere dalle labbra di Renzi senza neppure rendersi conto del "cul de sac" in cui è andato a infilarsi, con la sinistra del partito diventata vieppiù commovente nel presumere di rappresentare un progressismo del quale il partito in cui milita ha già da tempo celebrato il "de profundis". E qui arriviamo al comico. I lettori avranno notato la scenetta in cui Matteo Orfini, presidente del PD, durante la direzione del partito dà la parola a Guerini affibbiandogli l'appellativo di "compagno" tra il plateale disappunto dell'interessato e l'ilarità dell'assemblea. Siamo arrivati anche a questo!

Ridere per ridere, non sarà sfuggita l'ilare scenetta della delegazione del PDL all'uscita dalle consultazioni presso la Presidenza della Repubblica. I tre, Brunetta, Berlusconi, Romani, parati in ordine d'altezza, sembravano riprodurre una vignetta dei "fratelli Dalton", i nemici giurati di Lucky Luke. Che spasso. Ma loro non se ne sono resi conto. Che dire, poi, di quel tale Di Battista del M5S che, intervistato a caldo, attribuiva agli avversari tutte le magagne proprie del suo "movimento"? Anche lui può essere scusato; in fin dei conti milita nel movimento politico di proprietà privata di un comico.

Però, una domanda è d'obbligo: dov'è la sinistra in tutto questo bailamme? Ebbene, viste le cose, possiamo definire oggi quell'universo come la "sinistra cous-cous", una sorta di poltiglia sbriciolata, buona e gustosa, ricca di singoli chicchi preziosi, digeribili e nutrienti, ma senza un condimento tale da poterla presentare in un unico piatto apprezzabile da quel buon venti per cento d'elettorato che ne può costituire l'insieme, il bacino d'utenza. L'illusione della lista Tsipras è evaporata, non i contenuti. Vediamo se qualcuno sarà capace di addensare intorno a una proposta credibile quell'intero mondo calpestato, offeso, persino deriso da Renzi e dal renzismo. Sarebbe una bella risposta per il Paese nel futuro prossimo.

Ci dicono, e possiamo confermarlo, che ridere fa bene alla salute. Ridiamo ora, come ridemmo, ma anche piangemmo, allora con Berlusconi, le sue olgettine e le altre infinite nefandezze, ma non permettiamo a Gentiloni, nell'agognato dopo Renzi, di portarci a rimpiangere perfino quei tempi. Non lo meritiamo. Presidente Mattarella, nel futuro prossimo veda di essere un po' meno fast e un po' più furious, attento ai messaggi che la gente le manda. Gliene saremmo grati, evitando persino di far confronti con i muscoli di Vin Diesel.



Chi siamo | Contatti | Come Funziona | Condizioni | Privacy | RSS | Webmaster Luciano Ferraro
MioGiornale.com © 2011