Immagine di profilo di enzo sanna
Altre Notizie dell'utente


Mini-BOT o maxi truffa?
Si sa: una delle caratteristiche distintive del “bidonista”, ossia dell’imbroglione professionale, sta nel far passare per ovvie, scontate, perfino lapalissiane, le proposizioni...



Migranti: Minniti, ministro costruttore di muri… ma un po’ più a Sud.
Che un ministro “renziano” riceva il plauso delle destre d’Italia non deve stupire, se solo ricordiamo che il governo Renzi adottò e, purtroppo, attuò in gran parte il...



Leopolda 7: il ruggito di Renzi e i belati dei renziani.
Ora è chiaro: la kermesse della "Leopolda" è diventata nel corso degli anni il vero congresso del PD. È quello il podio dal quale lui, Renzi, il "comandante supremo", lancia la...



M5S-Lega: partiti di latta e di sgoverno.
Ricordate il partito di lotta e di governo? Il concetto voleva rappresentare un soggetto politico capace di far quadrare la lotta, dunque la protesta, con l’iniziativa (progressista) di...



Tifavo per Obama, ammiravo Hollande. Ma la Terra è ancora tonda?
Era il terzo secolo a.c. quando Eratostene calcolò la circonferenza terrestre con una approssimazione impressionante per i tempi, se si pensa al modo col quale fu misurata, cioè sulla...



Il PD senza Renzi
Renzi se n’è andato dal PD. Evviva! Finalmente! Era ora! Meglio tardi che mai! Queste (e tante altre) espressioni di giubilo avrebbero dovuto occupare nei giorni scorsi le pagine dei...



È consentito definire cialtrone un ministro senza rischiare una querela?
Sono trascorsi cinque mesi dalle elezioni del 4 marzo e abbiamo avuto modo di farci un’idea esaustiva delle “performance” del nuovo Governo. Siamo in grado, dunque, di qualificare...



“Lo dico, poi lo interpreto”. Le nuove miserie dei politici italiani, e non solo.
Tutti conosciamo l’italico detto “Qui lo dico, qui lo nego” da sempre una sorta di modus operandi dei politici di ogni ordine e grado. Si rendeva una dichiarazione poi, a seconda...



L’arma a doppio taglio dei referendum “nordisti”, ossia del dispetto del marito alla moglie.
I sorrisi di comprensibile soddisfazione del presidente della regione Veneto, Luca Zaia, e quelli più che forzati a uso delle telecamere del presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni,...



Il feldmaresciallo Salvini.
Di enzo sanna · creato il 25/07/2019 15:41 · vista 436 volte · POLITICA · ITALIA


Macché Capitano! Promuoviamolo sul campo questo brav’uomo. Lui, Salvini, appellato del grado dalla stampa scritta e non, lavora indefesso giorno dopo giorno, ora dopo ora, minuto dopo minuto, secondo web dopo secondo web, per il nostro bene, per proteggerci da orde di immigrati pronti a invadere la patria Italia privandoci del lavoro e persino del pane quotidiano, per difenderci da occupatori abusivi di spazi e immobili pubblici, tranne quelli dove risiedono i fascisti di Casa Pound, dai borseggiatori delle leghiste stazioni meneghine i quali sembrano però incrementare giorno per giorno gli affari tranne che sulle cronache dei giornali e delle TV di destra, dagli stupratori neri (quelli di “razza” italiana continuino pure ad agire indisturbati al grido “Prima gli italiani”), e via elencando.

Perché mai lasciare questo eroe nazional-padano col grado di Capitano, lo stesso della salvatrice di vite, la tedesca Rakete? Ma sì, promuoviamolo ai gradi di uffizialen superioren delle indimenticabili “strisce” di Bonvi. Anzi, d’ora innanzi chiamiamolo Salvinien. Lui non se ne avrà a male, sempreché il tempo (e le indagini della magistratura sugli ipotizzati finanziamenti russi) non gli faccia preferire il russo Salviniski.
Mentre Di Maio e i grillini si trastullano nell’infantilismo idiota del “Mandato zero” (sembra che non siano proprio capaci di elevarsi oltre lo zero) il Capitano Salvini, preso da bulimica foga prima sull’elettorato berlusconiano, poi su quello ben più ampio della destra grillina, sembra voler fare indigestione di voti con l’implicita complicità degli altri soggetti politici.

Dei grillini si è già detto, sebbene questa ultima imbecillità del “Mandato zero” rischi di far passare nel dimenticatoio le immani nefandezze di una forza politica bluffaldina gestita da elementi extra-parlamentari di più che dubbia vocazione democratica. Che dire del PD? Povero Zingaretti, segretario di un partito che, come apre bocca Matteo Renzi, vede crollare il gradimento nei sondaggi. Arriverà a comprendere Zingaretti, prima o poi, che fino a quando Renzi manterrà la tessera del partito, il PD sarà destinato a restare insignificante?

Eppure la sinistra, stando alle analisi, potrebbe vantare una potenzialità vicina al quaranta per cento, mettendo insieme tronchi, rami, cespugli e fogliame caduto nell’astensionismo. Provarci è d’obbligo.

Intanto possiamo plaudire alle spalline dorate appiccicate col bostik appena al di dotto dei padiglioni auricolari dell’ora promosso feldmaresciallo Salvinien, sostenuto dal caloroso plauso dei cuoken, eroiken portaferiten, eroiken portaordini, tenenti novellinen, nonché la generica orda strurmtruppen oggi entusiastica, domani pronta, come sempre nel passato remoto e recente, a rimuovere alla prima occasione i gradi al “Comandante in capo”.

La sturmtruppen leghista se la tenta facendo affidamento sul vanesio Salvini al quale, però, nessuno dei suoi consiglieri ha fatto presente il rapporto inverso che intercorre tra intelligenza e furberia. E Salvini, lo ha dimostrato, è molto, molto, molto furbo. Esisterà qualcuno tra i leghisti di “vecchia Lega” e i sudisti di nuova stoltezza, capace di farlo presente? Ossimoro! Altrimenti non sarebbe Lega.



Chi siamo | Contatti | Come Funziona | Condizioni | Privacy | RSS | Webmaster Luciano Ferraro
MioGiornale.com © 2011