Immagine di profilo di enzo sanna
Altre Notizie dell'utente


Briatore il bocconiano e la "Lectio magistralis".
La Lectio magistralis tenuta dal "docente" Briatore alla Bocconi è l'immagine più calzante di quanto in basso sia caduta la sensibilità di certa intellighenzia nostrana. L'uomo...



Renzi al Lingotto: un po' Jimi Hendrix un po' Radiohead.
Nel godermi la diretta tv del discorso di Renzi al "Lingotto '17" e scarabocchiando qualche appunto, mi sono ritrovato a provare quasi un moto di sconcerto nel constatare l'ossessivo uso della prima...



I proclami di Grillo (e degli altri) alla prova delle urne
Le burocrazie di partito, spesso per bocca dei massimi dirigenti, non disdegnano di cimentarsi in TV e sulla carta stampata nell’analisi dei dati diffusi dai vari istituti demoscopici con...



È consentito definire cialtrone un ministro senza rischiare una querela?
Sono trascorsi cinque mesi dalle elezioni del 4 marzo e abbiamo avuto modo di farci un’idea esaustiva delle “performance” del nuovo Governo. Siamo in grado, dunque, di qualificare...



Io ti spio, tu mi spii. Spiamoci a vicenda, con amore.
Lo scandalo Datagate, da grana imbarazzante per il presidente Obama, sta assumendo sempre più i connotati di un film comico sulla scia di quelli della serie “Una pallottola...



Il Natale non ci ha reso più buoni, compresi Renzi, Grillo e Berlusconi.
La festività del Natale, con i luoghi comuni e gli appelli “buonisti” portati appresso, sembrava aver contagiato persino i leader politici di casa nostra. Berlusconi taceva, Grillo...



Migranti: Minniti, ministro costruttore di muri… ma un po’ più a Sud.
Che un ministro “renziano” riceva il plauso delle destre d’Italia non deve stupire, se solo ricordiamo che il governo Renzi adottò e, purtroppo, attuò in gran parte il...



Leopolda 7: il ruggito di Renzi e i belati dei renziani.
Ora è chiaro: la kermesse della "Leopolda" è diventata nel corso degli anni il vero congresso del PD. È quello il podio dal quale lui, Renzi, il "comandante supremo", lancia la...



I conti di Conte. Il conto non quadra.
La nozione di “partita doppia”, cioè delle tecniche basilari di contabilità, rifilata a noi allora giovani studenti del Tecnico Commerciale dal professore di Ragioneria tra...



L’italiano “medio” ama Salvini?
Di enzo sanna · creato il 21/06/2019 16:05 · vista 218 volte · POLITICA · ITALIA


L’italiano “medio” ama Salvini? La domanda, per non essere considerata banale, necessita di qualche precisazione; intanto che cosa si intende per “italiano medio”. L’aggettivo “medio” sta per mediocre intellettivamente o indica una categoria economica ben individuabile nella scala sociale? Oppure, ancora, tende a classificare la collocazione culturale di un insieme vasto di persone?

In un tempo non troppo lontano, tutto risultava più semplice: esistevano i proletari, i piccolo borghesi, i medio borghesi, i ricchi e, all’apice, i capitalisti. A ognuna di dette categorie, ivi comprese le intermedie, corrispondeva in linea di massima una prevalenza di titoli di studio quasi speculare. Analfabeti e semi-analfabeti, scuola dell’obbligo, medie superiori, titoli universitari, con l’eccezione trasversale degli intellettuali e di chi all’anagrafe faceva di nome Enzo Ferrari. Era difficile trovare un capitalista con la sola media inferiore come pure un “proletario” laureato, a meno che non vi fosse al fondo una scelta di campo ideologica.

Buttando alle ortiche ogni rimembranza vagamente marxiana e ancor più ogni tentativo di analisi sociologica di quelle da sbadiglio indotto, si può notare come nell’attuale contingenza il titolo di studio e il reddito appaiano addirittura inversamente allocati rispetto al secolo trascorso. Oggi non è raro trovare un plurimilionario, se non addirittura un miliardario, che sappia a mala pena coniugare un verbo. Però, accipicchia, sa prendere a calci un pallone! Oppure un pluri-tatuato al quale non resta neppure uno scampolo di pelle libera, tantomeno nelle parti intime, il quale lucra in valuta locale spinto dai “geni” della comunicazione e del gossip, riverito e persino ammirato da orde di imbecilli dotati di titoli scolastici a vari livelli, dall’abbandono precoce sino alla laurea.
Ebbene, per tornare alla domanda iniziale, quelli che oggi “amano” Salvini dove si collocano? La risposta, per quanto incompleta e, forse, semplicistica, risulta addirittura banale: costoro, ossia gli amanti pro-tempore di Salvini, sono gli stessi che “amarono” pro-tempore Berlusconi prima, poi pro-tempore Renzi e oggi, delusi persino dal capo-comico Grillo attorniato dai suoi clown, si buttano sull’uomo forte di turno. In fin dei conti, Salvini ha assimilato le stupidate precedenti e riesce ancora a imbrogliare il medesimo pubblico dei suoi predecessori, a dire il vero, sempre meno folto, visto che aumenta a dismisura la quota di astenuti.

Con una aggravante di non poco conto, però. Costui, Salvini, solletica le peggiori pulsioni della peggior parte della società, quella antidemocratica e para-fascista la quale inizia a sentirsi sempre più autorizzata a emulare le squadracce di mussoliniana memoria. Gli episodi si ripetono con impressionante sequenza mentre le forze dell’ordine faticano non poco a tenerle a bada. Alcuni episodi ammantano d’ombra persino loro, le forze dell’ordine, i tutori della democrazia che, ricordiamoglielo, hanno giurato sulla Repubblica democratica e sulla sua difesa.
Per concludere, sembra che l’italiano “medio” sia oggi riconducibile tanto all’esaltato che si arma con la scusa di difendersi; ma da chi, verrebbe da domandargli, da se stesso? Oppure dal poveretto che individua nei “neri” i responsabili delle proprie disgrazie, poi, però, neppure fa domanda per un posto da 1.200 euro al mese, visto che ne può guadagnare 700 e passa grattandosi la nota pera. Oppure è “medio” colui il quale crede alle fandonie salviniane senza rendersi conto di essere turlupinato giorno dopo giorno, ma a piccole dosi non letali, per il momento, per agevolare imbroglioni e lestofanti di ogni risma (vedi la proposta sulle cassette di sicurezza e sanatorie varie). Oppure chi non legge neppure il tagliandino della propria pensione per rendersi conto che l’importo diminuisce dacché al Governo ci sono i grillino-leghisti?

L’italiano “medio”, insomma, è individuabile in chi si fa prendere per i fondelli convinto per necessità o per ignavia di agire nel proprio interesse. Non vi è titolo di studio che tenga di fronte ai “like” dei “social”. E se, infine, prendessimo atto che la vera “rivoluzione” la sta attuando Zuckerberg col suo Facebook rendendo tutti un po’ più imbecilli e, dunque, più salviniani? Qualcuno ora è ampiamente giustificato nell’eccepire: “Vabbe’, sì, ma allora dove sta la sinistra?”. La domanda se la pongono decine di milioni di elettori. Chissà, qualcosa forse inizia a muoversi dopo lo sfascismo renziano.



Chi siamo | Contatti | Come Funziona | Condizioni | Privacy | RSS | Webmaster Luciano Ferraro
MioGiornale.com © 2011