Immagine di profilo di enzo sanna
Altre Notizie dell'utente


Pre-elezioni. In attesa di marzo 2018: è il momento dei “vippini”.
Insieme ai piddini, ai grillini, ai forzisti, ai leghisti, ai sovranisti, pure ai fascisti sempre meno avversati nonostante i dettati della settantennale Costituzione italiana, appare una nuova...



In morte di Zuzzurro: “Ce l’ho qui la brioche”. E il Mulino Bianco partecipa!
C’è molto nel mondo dello spettacolo e della pubblicità a infastidire per la mancanza di tatto e di buona creanza. Quando qualcuno dei “loro” muore, si sprecano le...



Miss Italia tra Mentana, la Boldrini e le offese a Eva.
Tutto ebbe inizio con un “sorriso”, nel 1939. Bastava inviare una foto per partecipare. Nel ‘46, sulle macerie ancora polverose della guerra, nacque Miss Italia vera e propria. Non...



Grillini: gli arancini del Movimento.
Nel romanzo di Andrea Camilleri "Gli arancini di Montalbano" il noto commissario fa carte false pur di accogliere l'invito a cena della signora Adelina la quale, a detta di Salvo, cucina i migliori...



Tanto tuonò che piovve. Dal giustiziere fascista di Macerata ai braccialetti di Amazon: prove di neo-fascismo alle porte?
L’attentatore ventottenne di Macerata, avvolto nel tricolore con tanto di plateale esibizione di saluto fascista, arrestato dalle forze dell’ordine subito dopo aver sparato...



Una nuova sinistra è possibile, a condizione che rinunci al prefisso “ri”.
Mentre M5S e Lega tubano nel tentativo di trovare un espediente dignitoso (leggi furbesco) di convolare a “giuste” nozze, vale la pena di dare uno sguardo verso sinistra nel tentativo di...



Il fascismo che verrà. Prove in grande stile da parte della destra grillo-leghista.
Spuntano come funghi, di questi tempi, i commentatori e gli analisti pronti a contraddire chiunque, di sinistra e non solo, si permetta di denunciare il pericolo imminente di “regime”...



UE, gennaio 2018: un grillo al giorno toglie l’appetito di torno?
Dal primo gennaio 2018 noi europei saremo autorizzati a “ingerire” insetti, e persino ad allevarli. La UE, infatti, ha liberalizzato il commercio e l’allevamento degli insetti,...



Tifavo per Obama, ammiravo Hollande. Ma la Terra è ancora tonda?
Era il terzo secolo a.c. quando Eratostene calcolò la circonferenza terrestre con una approssimazione impressionante per i tempi, se si pensa al modo col quale fu misurata, cioè sulla...



L’inganno del cucùlo e la parabola del PD renziano.
Di enzo sanna · creato il 05/04/2018 21:07 · vista 342 volte · POLITICA · ITALIA


Il cucùlo, come è noto, è un uccello “infido” la cui peculiarità sta nel deporre un proprio uovo nel nido di un’altra specie di uccelli i quali, inconsapevoli, non solo lo covano come se fosse loro, ma addirittura allevano il pulcino venuto fuori dalla schiusa e nonostante che questo abbia “sbattuto” fuori dal nido i pulcini di casa. La “covata” del cucùlo richiama la parabola renziana.

Anche Renzi si è fatto allevare dagli ex del PCI, poi ha creato le condizioni per sbatterli giù dal nido, operazione parzialmente riuscita. Ma si è manifestato anche un effetto collaterale non previsto: milioni di elettori sono fuggiti di loro iniziativa fuori dal nido PD che sinistra più non è, e ora qualche dirigente di partito si lecca le ferite. Ciononostante, la dirigenza renziana continua imperterrita a mettere in atto i medesimi comportamenti di supponenza e arroganza pre-batosta.

Ricordare a un renziano il detto “Errare è umano, perseverare è diabolico” serve a ben poco. Viene da pensare che intervenga qualche fattore genetico a impedire a costoro di prendere atto, oltre le espressioni di circostanza, della sconfitta dovuta a una politica impopolare e iniqua in continuità con quella precedente di Berlusconi, non a caso l’altro sconfitto nelle recenti elezioni politiche.

Un PD più che dimezzato rispetto alle europee del 2014 dichiara di scegliere di stare all’opposizione coerentemente col responso delle urne. Ma siamo certi della sincerità di tale proponimento? Per ora il “reggente” Martina ribadisce la linea del partito, indisponibile ad alleanze sia con i grillini sia con il centro-destra. Staremo a vedere quanto durerà il proposito. Intanto Di Maio, che sbava all’idea di vedere le proprie natiche incollate sulla poltrona di governo, dichiara ufficialmente al Presidente Mattarella (e anche alla stampa, senza provare neppure un briciolo di vergogna) che il suo movimento è pronto a patteggiare con la Lega come con il PD.

Il canto delle sirene grilline riuscirà a far sciogliere i tappi di cera applicati per ora alle orecchie dei dirigenti del PD, magari dopo il richiamo alla “responsabilità” da parte del Presidente Mattarella durante il prevedibile secondo turno di consultazioni? Il “renziano” Di Maio sembra sperarci, ma resta l’incognita del “renziano” Renzi il quale pare dirigere ancora il partito nonostante le apparenze.

Il revisionismo grillino si avvia a eseguire mirabolanti giravolte politiche degne della peggior specie di politicanti di mestiere pur di accaparrarsi seggiole in giro per i ministeri. Per raggiungere tale scopo costoro sembrano disposti a rimangiarsi persino i cavalli di battaglia lanciati al galoppo durante la campagna elettorale. Già se ne intravedono i segnali.

Intanto, che cosa accadrà nel PD? Il “capo”, quello vero, ordinerà ai propri parlamentari di diventare tutti “responsabili” oppure manterrà ferma la determinazione di stare all’opposizione? Forse questa ultima opzione può apparire la più probabile in vista di presumibili elezioni anticipate magari gestite da un governo transitorio nato col solo fine di favorire una nuova legge elettorale, così che la Lega potrebbe giustificare lo strappo da Forza Italia giustificandolo come atto di necessità, ma temporaneo.

Il cucùlo Renzi, in tal caso, sarebbe tentato di deporre un uovo nel nido di Forza Italia con lo scopo di coronare, finalmente, il suo nemmeno troppo celato sogno di matrimonio sperimentato col “Patto del Nazareno”, poi sfumato.



Chi siamo | Contatti | Come Funziona | Condizioni | Privacy | RSS | Webmaster Luciano Ferraro
MioGiornale.com © 2011