Immagine di profilo di enzo sanna
Altre Notizie dell'utente


Il fascismo che verrà. Prove in grande stile da parte della destra grillo-leghista.
Spuntano come funghi, di questi tempi, i commentatori e gli analisti pronti a contraddire chiunque, di sinistra e non solo, si permetta di denunciare il pericolo imminente di “regime”...



La terra promessa di Letta, miraggio nel deserto delle idee.
La prima considerazione a venire alla mente dopo le ultime dichiarazioni del Presidente del Consiglio Letta circa la “terra promessa” oramai vicina è che vi sia più...



Grasso che cola sulla sinistra “unita”? Staremo a vedere.
Di questi tempi, parlare di sinistra unita può somigliare a un miraggio. Ma ci vuole un attimo a scuotersi dall’intontimento e comprendere quanto il miraggio rifranga il vacuo, il...



Attentato di Manchester Arena: lacrime per la piccola Saffie. È ora d'agire.
Devo ammetterlo, non me ne vergogno: quanto in TV è apparsa la foto della piccola Saffie Rose Rousso, bimba di appena otto anni massacrata nello stadio di Manchester Arena con affianco la...



La particella Xi e la speranza della sinistra.
Nell’accavallarsi dei titoli d’apertura dei TG si rischia, in parecchie occasioni, di provare una vaga sensazione di disorientamento. In qualche raro caso, invece, la sequenza dei titoli...



Robot Vs. umani. E Bill Gates si reinventa “comunista”.
Da quando, nel lontano 1920, Karel Čapek, scrittore ceco, coniò il termine “robot” (robota in lingua originale)per indicare un “lavoratore meccanico” e Isaac Asimov,...



Renzi KO, renzismo OK?
Era il 3 dicembre del 1851 quando Engels scriveva a Marx: "Sembra che Hegel (...) con tutta coscienziosità faccia che tutto si presenti due volte, una volta come tragedia, la seconda volta...



Rassegnati a un’Italia decadente, infangata e cialtrona?
Leggere sui giornali o, peggio, udire nei talk show gli interventi dei politici italiani in merito alla vicenda Telecom, lascia esterrefatti. Quando poi l’amministratore delegato di Telecom,...



Mini-BOT o maxi truffa?
Si sa: una delle caratteristiche distintive del “bidonista”, ossia dell’imbroglione professionale, sta nel far passare per ovvie, scontate, perfino lapalissiane, le proposizioni...



Una nuova sinistra è possibile, a condizione che rinunci al prefisso “ri”.
Di enzo sanna · creato il 29/03/2018 22:12 · vista 464 volte · POLITICA · ITALIA


Mentre M5S e Lega tubano nel tentativo di trovare un espediente dignitoso (leggi furbesco) di convolare a “giuste” nozze, vale la pena di dare uno sguardo verso sinistra nel tentativo di comprendere che cosa stia avvenendo da quelle parti dopo la batosta elettorale, con una precisazione: parlare di sinistra esclude, come ovvio, il PD renziano.

È un dato la fuga di elettori dal PD, ma anche da coloro i quali, troppo tardi e troppo male, sono usciti da quel partito stipando in valigia le medesime magagne della casa madre. La formazione di Liberi e Uguali, infatti, supera a stento un misero 3% pur essendo infarcita di personalità di assoluto rilievo tra cui si annoverano ex presidenti delle Camere, ex segretari di partito, ex presidenti del Consiglio, ex ministri e via proseguendo. Non sfugge al medesimo destino persino Potere al Popolo che, seppure in debito di visibilità, si ferma intorno al 1%. Eppure stavolta l’elettorato di sinistra non si è rifugiato, se non in parte, nell’astensionismo, ma si è espresso nell’urna, eccome.

Lo studio dei flussi elettorali ha evidenziato un massiccio spostamento di elettorato di sinistra verso il M5S. Dunque, la sinistra è morta? Dobbiamo prendere atto che le storiche classificazioni di appartenenza politica, destra e sinistra, sono superate? Neppure per idea. Lasciamo che a esprimere simili amenità siano persone come Grillo o Di Maio o, ancora, Salvini. Semplicemente, gli elettori di sinistra si sono stancati di lanciare segnali di insofferenza nei confronti del “potere costituito” incapace di dare risposte concrete alle necessità della gente, divenute urgenze col trascorrere del tempo e delle scellerate scelte di governo. Non solo, la tracotante arroganza renziana ha infierito sui giovani precarizzandone l’esistenza e strappando loro persino quel po’ di speranza residua, così come ha fatto con i lavoratori privandoli anche dei minimi diritti, abbandonandoli alla mercé di una imprenditoria cialtrona sempre più avvezza allo sfruttamento e, quando neppure quello è sufficiente all’arricchimento, ad abbandonare baracca e burattini per recarsi in altri lidi dove gli schiavi costano persino di meno. Tutto questo con l’assenso di un governo del Paese sprezzante nella forma quanto inefficace nella sostanza, checché ne dicano i dati statistici sciorinati da poco credibili commentatori di parte, puntualmente smentiti dall’oggettività del vivere quotidiano.

Dal ragionamento ne consegue che nessuno, proprio nessuno, a sinistra, può abbozzare un seppur flebile sorriso. Eppure, a parlare con tante persone, si percepisce chiaro il desiderio di sentirsi rappresentate nelle loro istanze come nei loro bisogni dalla parte che, in coscienza, considerano vicina, ma dalla quale si sono sentite tradite tanto da volerla punire con un voto dal significato inconfutabile: cambiate registro (e magari anche persone)!
Il messaggio, uscito dalle urne chiaro e forte, sembra non aver prodotto risultati apprezzabili tra gli “addetti ai lavori” di quelle parti. Ci saremmo aspettati qualcosa di più di una autocritica di circostanza. Invece quel che si sente è una sorta di déjà-vu condito di prefissi “ri” quali ri-fondare, ri-costruire, ri-nascita, ri-vedere, ri-pensare e via dicendo. Una “nuova” sinistra dovrà stare alla larga dal prefisso suddetto pena ripetere (dove il “ri” non è un prefisso) i medesimi errori del passato.

Il tentativo abortito del Brancaccio, unica vera novità che si prospettava a sinistra prima delle elezioni, merita di non finire nel dimenticatoio. Anna Falcone e Tomaso Montanari, promotori dell’evento, possono ancora afferrare le redini con presa ferma e stavolta proseguire il percorso costituente rivolgendosi direttamente alle persone e non agli apparati di partitini fantasma. Solo così si recupererà la fiducia del disilluso “popolo” della sinistra invertendo la transumanza verso il M5S, movimento che non potrà in nessun caso rappresentare le istanze di giustizia ed equità sociale, di tutela del lavoro, e di quanto è nel DNA della sinistra.



Chi siamo | Contatti | Come Funziona | Condizioni | Privacy | RSS | Webmaster Luciano Ferraro
MioGiornale.com © 2011