Immagine di profilo di PRC Pisa
Altre Notizie dell'utente


Anche a Pisa nasce il coordinamento per RIVOLUZIONE CIVILE - Ingroia
Per ora siamo su internet, presto anche una sede in città! Con la prima riunione del 10 gennaio si è costituito anche a Pisa il coordinamento provinciale per Rivoluzione civile, il...



Ex Colorificio Toscano a Pisa: l’esperienza sociale che vi si svolge è un patrimonio da tutelare
Ex Colorificio Toscano a Pisa a rischio sgombero. Monica Sgherri (Prc) : ” L’esperienza sociale che vi si svolge è un patrimonio da tutelare. Adesione alla manifestazione del 16...



Se i cittadini europei fossero delle banche, li avrebbero già salvati
Nell’ultimo anno in Belgio sono aumentate in maniera vistosa e preoccupante le espulsioni – o meglio i ritiri delle carte di soggiorno - di cittadini comunitari. All’inizio in...



«Il Prc siamo noi»
di Romina Velchi La fuori c’è un mondo che chiede di entrare; c’è una realtà in carne e ossa che chiede di contare, di avere voce in capitolo. A Napoli va in scena...



PRC Pisa, A. Corti: " San Rossore resti al Parco"
Il consigliere provinciale del PRC Andrea Corti si è messo al lavoro affinché la Regione ripensi la legge di Trasformazione dell’ente “Azienda regionale agricola di...



PRC Pisa: Free Free PALESTINE
Pontedera (PI), 29 novembre 2012. E' in corso il Comitato Politico Federale (CPF) quando alle 23.15 le agenzie battono la notizia: ONU, 138 si per la Palestina. Le Compagne e i Compagni del Partito...



San Giuliano Terme CAMBIARE LE SCELTE POLITICHE, NON SOLO LE FACCE
21 gennaio 2014 Discontinuità, cambiamento. Nell’ imminenza delle elezioni comunali non esiste forza politica né candidato a sindaco che non la chieda rispetto all’operato...



Quando un regalo NON dovrebbe esser gradito
San Giuliano T 6 agosto 2014 Il 31 Luglio scorso è stata sottoposta al Consiglio Comunale la delibera di approvazione definitiva relativa alla Variante San Zeno a San GiulianoDal momento che...



Valorizzare il Progetto Memoria, la storia dell’antifascismo, della guerra e della Resistenza a San Giuliano
San Giuliano T. 09 agosto 2014 Nel Consiglio Comunale del 31 luglio avrebbe dovuto andare in discussione una proposta di delibera sul Settantesimo anniversario dell'Eccidio della Romagna, un testo...



PARTE LA GRANDE SVENDITA. Saccomanni: "Si comincia dalle Poste, poi vediamo"
Di PRC Pisa · creato il 23/01/2014 21:57 · vista 1295 volte · ECONOMIA · ITALIA


di Dino Greco Il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni annuncia per domani il decreto sulle privatizzazioni. Secondo il titolare delle Finanze, al primo posto dell'agenda andrà il 40% di Poste Italiane. Inizia così il valzer delle alienazioni dei gioielli di Stato. Tutto per fare cassa, soddisfare il terema monetarista dell'Ue e onorare il dogma del pareggio di bilancio, ficcato sciaguratamente nella Costituzione quasi fosse una tessera della tavola dei valori fondanti. "Domani ci sarà il decreto del presidente del Consiglio dei ministri che fa iniziare il processo di privatizzazione previsto. Per le Poste si comincia con il 40% poi vediamo", ha detto il ministro a margine del World Economic Forum di Davos.
A fine novembre, il governo aveva annunciato l'intenzione di raccogliere 12 miliardi mettendo sul mercato alcuni gioielli di famiglia dello Stato. Una quota di controllo di Sace e Grandi Stazioni, poi quote non di maggioranza di Enav, Stm, Fincantieri, Cdp Reti, il gasdotto Tag e un 3% di Eni. Erano queste le società inizialmente indicate, salvo poi vedere entrare nella partita anche le Poste, che hanno appunto guadagnato il primo posto nell'agenda di Palazzo Chigi. Nei giorni scorsi, il viceministro Antonio Catricalà aveva definito "plausibile" la quotazione di Poste entro l'anno, aggiungendo che "sarà privatizzato il 30-40% del gruppo e la maggioranza resterà allo Stato. Spetterà al Ministero dell'Economia decidere come ripartire le quote".
Come si vede, si naviga a vista. Non c'è, in questo barcamenarsi, uno straccio di disegno strategico, non un'idea su quali siano gli asset su cui puntare per ri-orientare virtuosamente la ripresa e lo sviluppo del Paese. Parlare ai nostri governanti, di qualsiasi conventicola facciano parte, di politica economica, di progettazione industriale è ormai come chiedere di scrivere un libro a degli analfabeti. Prigionieri del più cieco mercatismo, costoro stanno distruggendo le fondamenta manifatturiere (o ciò che ne resta) dell'Italia. Parlano insulsamente di ripresa e non si rendono conto che stanno segando, per malafede o pusillanime incompetenza, il ramo su cui siamo seduti. Qualche giorno fa l'Organizzazione mondiale del lavoro (l'Oil), che non è certo guidata da un manipolo di pericolosi estremisti, aveva censurato senza mezzi termini le poltiche deflazioniste intraprese dal governo italiano, prevedendo che esse avrebbero non soltanto aggravato la recessione e il tracollo occupazionale, ma compromesso la stessa possibilità di mettere in ordine i conti, cosa possibile solo dentro un progetto di sviluppo guidato da una mano pubblica che non abdichi alle proprie responsabilità.
Ma Saccomanni non si scuote. Persino nell'amena località Svizzera, a qualche giornalista è venuto il sospetto che l'Italia stia scivolando sulla pericolosa china della depressione: contrazione dei consumi, arretramento dei prezzi, stagnazione economica e, alla fine, non minori bensì maggiori oneri reali per ripagare il debito. Ma lui niente, tranquillo e sereno come un bimbo ripete la filastrocca in cui si racconta di un paese che non c'è. "L'Italia - spiega Saccomanni - non rischia la deflazione ed è in una situazione completamente diversa da quella del Giappone, che ha vissuto una stagnazione economica di diversi lustri". E a chi gli chiedeva se si potesse riproporre lo scenario nipponico per l'Italia replica che "il nostro paese non ha bisogno di una cura da cavallo come quella che il premier giapponese Shinzo Abe sta proponendo per la sua economia". Peccato che il governo del Sol levante sta mettendo in campo grandi risorse per investimenti pubblici, mentre in Italia si taglia soltanto e sotto i colpi di quella cura il cavallo sta già stramazzando

 




Chi siamo | Contatti | Come Funziona | Condizioni | Privacy | RSS | Webmaster Luciano Ferraro
MioGiornale.com © 2011