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Prigioniero palestinese muore in carcere Israele
Di GAP Pordenone · creato il 27/02/2013 18:41 · vista 1160 volte · ALTRO · INTERNAZIONALE


Arafat Jaradat, 30 anni, è morto dopo una settimana di prigione. Secondo la famiglia, è stato torturato fino al decesso. Israele: è morto di infarto.
Betlemme, 24 febbraio 2013, Nena News – Aveva 30 anni e due bambini, un terzo in arrivo. È morto nel carcere di Megiddo, dove era in custodia da una settimana con l’accusa di aver tirato pietre durante una manifestazione lo scorso novembre, durante l’operazione militare israeliana contro la Striscia di Gaza.

Arafat Jaradat, residente nella cittadina di Sair nel distretto di Hebron e iscritto all’università Al Quds, è morto sabato dopo una settimana di interrogatorio. Secondo la famiglia, che ha visto il corpo, è stato ucciso dai secondini: segni di percosse e pestaggi, lividi e sangue rappreso. Diversa la versione dell’autorità carceraria israeliana: secondo l’Israeli Prison Services, è morto a causa di un infarto. “Probabilmente si è trattato di un infarto – ha commentato Sivan Weizman, portavoce dell’IPS – Non abbiamo per ora altri dettagli”.

Interviene anche lo Shin Bet, i servizi segreti interni israeliani: “Jaradat è stato arrestato lunedì – si legge in un comunicato ufficiale – Sabato, dopo pranzo, stava riposando in cella quando si è sentito male. I medici sono subito intervenuti ma non sono riusciti a salvargli la vita”. Lo Shin Bet ha aggiunto che Jaradat soffriva di mal di testa e di precedenti ferite alla gamba sinistra e allo stomaco, provocate da un proiettile di gomma e da un candelotto: “Durante l’interrogatorio è stato visitato più volte, ma i medici non hanno riscontrato alcun problema”.

Secondo l’associazione palestinese per la tutela dei prigionieri palestinesi, Addameer, Arafat Jaradat non aveva alcun problema di salute, era in perfetta forma prima di entrare in carcere.

Il corpo sarà sottoposto oggi ad autopsia nell’Istituto Forense israeliano di Abu Kabir. Parteciperà anche un rappresentante dell’Autorità Palestinese, che ieri tramite il ministro per gli Affari dei Prigionieri Issa Qaraqe ha chiesto l’apertura di un’inchiesta internazionale che indaghi sulla morte del giovane prigioniero.

La notizia della morte di Jaradat ha subito provocato la rabbia del popolo palestinese: numerose le manifestazioni in tutta la Cisgiordania, a cui sono seguiti scontri con le forze militari israeliane. Protestano anche le carceri: i prigionieri palestinesi hanno annunciato un giorno di sciopero della fame per commemorare il giovane Arafat.

Dal 1967 ad oggi, 202 prigionieri palestinesi sono morti in un carcere israeliano, mentre decine di detenuti sono morti poco dopo il rilascio per le terribili condizioni di vita durante la detenzione.

red. - Globalist.it




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