Immagine di profilo di GAP Pordenone
Altre Notizie dell'utente


Per la Kyenge nessuna accoglienza
Sabato 25 gennaio a Pordenone è attesa in veste istituzionale, come rappresentante del governo Letta, Cécile Kyenge ministro dell'integrazione con delega alle Politiche giovanili.Cosa...



FISCAL COMPACT, ovvero massacro sociale e suicidio economico
Il 1 gennaio 2013 è entrato in vigore il “patto di bilancio europeo”, comunemente chiamato fiscal compact, in tutti i paesi membri dell’Unione europea che lo hanno firmato,...



22 MARZO : GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA
DIRITTO ALL’ACQUA PER TUTTI E TUTTE DALL’ITALIA ALLA PALESTINAGESTIONE PUBBLICA E PARTECIPATA DELL’ACQUA E DEI SERVIZI PUBBLICI!Il pieno diritto all’acqua non potrà...



18 e 19 ottobre, una lezione per la sinistra
di Carlo Formenti [Micromega]Nei giorni precedenti alle manifestazioni del 18 e 19 ottobre i media, hanno orchestrato una vera e propria campagna terroristica, vaticinando il “sacco di...



Prigioniero palestinese muore in carcere Israele
Arafat Jaradat, 30 anni, è morto dopo una settimana di prigione. Secondo la famiglia, è stato torturato fino al decesso. Israele: è morto di infarto.Betlemme, 24 febbraio 2013,...



Salvate il soldato Letta
di Tommaso Di Francesco, il Manifesto Volete ridere? Nella telefonata di lunedì a Enrico Letta il presidente Obama tra le altre cose ha chiesto espressamente aiuto all’Italia per...



Celestini: 'Sto dalla parte degli antagonisti. Gli scontri? Era un corteo non una passeggiata'
Ascanio Celestini, lei ha partecipato alla manifestazione di sabato: quali sono state le sue impressioni?«È stata una bella manifestazione, grande, tranquilla. Ero con due miei amici....



Amazon e lo schiavismo al tempo della globalizzazione
di Giorgio Cremaschi - MicroMegaLa notizia ha fatto un certo scalpore anche nel mondo abituato a giustificare sempre la globalizzazione. In Germania negli stabilimenti Amazon dove si smistano le...



Sovranità monetaria: unica arma per rilanciare crescita e innovazione
È notizia di ieri dell'OCSE che il nostro paese è l'unico tra i paesi del G7 che non vedrà la fine del tunnel della recessione nei prossimi trimestri. Infatti, mentre è...



ISTRUZIONE LAVORO, GIOVANI E FUTURO
Di GAP Pordenone · creato il 14/02/2013 16:45 · ultima modifica 14/02/2013 17:40 · vista 1497 volte · SCUOLA · FRIULI VENEZIA GIULIA


il governo Monti, dei tecnici, e il governo Berlusconi, della finanza creativa, hanno operato degli interventi sull'istruzione statale, che hanno devastando, di fatto, le nostre scuole.

Il ministro Gelmini, sotto le direttive del creativo Tremonti e "dell'efficientista" Brunetta, ha tagliato oltre 9 miliardi di euro all'istruzione pubblica e cancellati 150.000 posti di lavoro.

Il ministro Profumo, proseguendo nella stessa direzione del governo precedente, ha dato avvio ad un dimensionamento scolastico senza precedenti. Le conseguenze di tutto ciò hanno avuto ricadute pesantissime anche nel nostro territorio.

Gli effetti della riforma e degli interventi nell'istruzione nella nostra provincia:

sono stati cancellati 1150 posti di lavoro: 650 docenti e 500 addetti del personale ata.

Il sistema scolastico dell'infanzia e della scuola elementare, che è stato per anni il fiore all'occhiello del nostro paese, è stato, praticamente, demolito introducendo il "finto" maestro unico, smantellando i moduli e riducendo, il progetto del tempo pieno, a 40 ore di tempo scuola. In questi due ordini di istruzione sono state ridotte 245.000 ore di lezione. Nella scuola elementare, la richiesta di orario scolastico delle famiglie,a 30 ore e di tempo pieno, di fatto non viene soddisfatto, infatti, non vengono istituite nuove classi a tempo pieno e non viene concesso il tempo prolungato assegnando solo 27 ore, questo comporta la riduzione di altre 99 ore di lezione all'anno per ogni alunno.

Nelle scuole medie si sono ridotte drasticamente le richieste di tempo lungo/prolungato o tempo pieno, non perché le famiglie non lo richiedano, ma perché mancano le risorse per poterli garantire. Si è abbassato l'obbligo scolastico a 16 anni introducendo la possibilità di assolverlo anche a 15 entrando direttamente nel mondo del lavoro.

Sono sorti così, sia per la scuola media che per la scuola elementare, molti doposcuola finanziati dalla regione e gestiti da enti privati (associazioni, parrocchie, cooperative eccetera) , che non garantiscono, certo, la qualità, la professionalità del personale della scuola e la continuità del progetto didattico.

La riforma del ciclo delle scuole superiori di secondo grado ha ridotto drasticamente gli orari di lezione dei nostri ragazzi, ha separato l'istruzione professionale (che veniva garantita anche dagli istituti professionali di Stato) demandando il titolo triennale alla formazione professionale (nella nostra regione privata), disperdendo così un lavoro coordinato e integrato, consolidato ormai da anni tra istruzione statale e formazione professionale che garantiva una lotta alla dispersione scolastica. L'introduzione del sistema liceale e dei soli Istituti Tecnici/ISIS, vede molto spesso la fuga dei nostri ragazzi che abbandonando la scuola rivolgendosi a istituti privati per il recupero degli anni perduti.

Anche nella scuola superiore l'effetto del taglio ha cancellato 350 posti di lavoro, che si traducono in 215.000 ore di lezione in meno.

Sugli utenti tutto ciò si traduce in:

aumento del numero degli alunni per classe, il cui riflesso, in moltissimi casi, genera le cosiddette "classi pollaio" (105 nella nostra provincia);

mancanza di docenti di sostegno per poter garantire le ore richieste (P.E.I. Piani educativi individuali) dagli alunni portatori di handicap;

non viene garantito il diritto allo studio agli studenti che si avvalgono dell’ora alternativa alla religione;

la carenza di personale ausiliario comporta un rischio altissimo per la sicurezza delle nostre scuole: mancanza di vigilanza e sorveglianza dei locali (infatti, il fenomeno del bullismo è in crescita), mancanza di assistenza per gli spostamenti agli alunni portatori di handicap, mancanza di strumenti adeguati per la pulizia e la salubrità dei locali;

mancanza di personale tecnico di laboratorio per poter svolgere le attività didattiche e laboratori ali, infatti, molti laboratori non possono essere utilizzati perché manca il tecnico;

il continuo taglio del personale amministrativo, la mancanza di formazione sull'innovazione informatica e sui sistemi di comunicazione della pubblica amministrazione e il decentramento amministrativo aggravano pesantemente i carichi di lavoro e il funzionamento del servizio amministrativo delle scuole.

Infine, il dimensionamento scolastico previsto dal governo Berlusconi, ed attuato dal governo Monti, ha tagliato nella nostra provincia sei autonomie scolastiche e 12 scuole sono in regime di reggenza (scuole che non hanno né Dirigente Scolastico né Direttore dei servizi Generali ed Amministrativi), generando degli istituti comprensivi con 1750 alunni (Sacile) 1600 alunni (San Vito) 1450 (Cordenons), istituti costituiti facendosi beffa del regolamento nazionale e della delibera della Giunta Regionale che prevedeva un massimo di 1200 alunni. Istituti poco funzionali, che non rispondono alle esigenze del rapporto scuola/famiglia, che non rispondono ad un intervento didattico qualitativo che consideri le esigenze del territorio, ma generano “mostri” poco funzionali e di dubbia qualità.

Dal punto di vista lavorativo, questi interventi hanno prodotto maggior precariato, circa 1500 docenti che prima potevano aspirare a ad un posto, se pur da precario, oggi si trovano ad essere disoccupati senza lavoro e senza ammortizzatori sociali, in quanto nella scuola non è prevista la cassa integrazione, lavoratori, che in alcuni casi, vantano una "carriera di precariato" di 10/15 anni.

Questi interventi hanno, di fatto, impoverito la scuola pubblica statale, impoverito l'istruzione, impoverito il lavoro e impoverito il futuro dei giovani.

Adriano Zonta, FLC-Cgil Pordenone




Chi siamo | Contatti | Come Funziona | Condizioni | Privacy | RSS | Webmaster Luciano Ferraro
MioGiornale.com © 2011