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Giovani Comunisti/e: “Nel Donbass tra solidarietà internazionalista e repressione neoliberista!”
Di Nicolò Martinelli · creato il 03/09/2017 13:18 · vista 773 volte · POLITICA · INTERNAZIONALE


Rilanciamo la solidarietà internazionalista e antifascista in sostegno del popolo dell’ Donbass conro vecchi e nuovi Nazifascismi

Giovani Comunisti/e e Rifondazione Comunista con Eleonora Forenza, la prima europarlamentare a recarsi in Donbass, uno dei due Portavoce nazionale delle/i Giovani Comunisti/e Andrea Ferroni, il sindaco di Santomenna Massimiliano Voza, Vincenzo Bellantoni della federazione di Roma ed Antonio Perillo della federazione di Napoli, ha partecipato alla 3° Carovana antifascista organizzata dalla Banda Bassotti, il sindacato USB ed a compagne e compagni Italiani provenienti da più realtà politiche. Sicuramente è stata una esperienza molto intensa, l’incontro con tanti compagni e tante compagne che ogni giorno si battono contro il neonazismo dei battaglioni ucraino, convivendo quotidianamente con difficoltà ed isolamento ma risoluto a non cedere di un millimetro. La nostra solidarietà, possibile grazie anche all’aiuto delle Brigate di Solidarietà Attiva, con la consegna dei farmaci raccolti nelle scorse settimane ad un ospedale e dei giochi che abbiamo raccolto nelle settimane precedenti in Italia a due orfanotrofi governativi ci ha visti fornire aiuti che per noi sono anche un bel gesto simbolico di fratellanza con quel popolo con cui abbiamo saputo fraternizzare al Forum Antifascista e Internazionalista organizzato dai Partiti Comunisti di Lugansk e Donesk, riconoscendo la necessità di proseguire nella creazione di reti antifasciste di carattere europeo ed extra-europeo nel nome dell’Internazionalismo e riuscendo a stringere relazioni con le Gioventù Comuniste di queste repubbliche popolari. Abbiamo visitato l’Università locale guidati dal Magnifico Rettore, il quale ci ha spiegato che devono far fronte all’annoso problema della riconoscibilità il titolo di studio fuori dai confini della repubblica popolare, parzialmente ovviato attraverso convenzioni con altre università russe Mai però ci saremmo aspettati una reazione così spropositata alla nostra solidarietà internazionalista: il governo ucraino ha ufficialmente chiesto alle autorità dell’Unione Europea l’arresto e l’estradizione per tutti i membri della carovana antifascista al loro ritorno in Italia. Da parte del governo italiano solo un assordante silenzio. «Rivendichiamo con forza la nostra posizione al fianco del Donbass che resiste contro il governo nazifascista di Poroshenko e siamo orgogliosi di aver disobbedito al suo governo di cui l’Unione Europea è complice» queste le parole del coordinatore dei Giovani Comunisti/e Andrea Ferroni «e ringraziamo tutti i compagni e tutte le compagne che ci hanno mostrato solidarietà in questi giorni. Dobbiamo continuare a lottare al fianco di questi uomini e queste donne contro la barbarie neonazista. Dobbiamo riuscire a fornire il nostro supporto nei più svariati modi possibili. Per questo,» aggiunge «oltre ad incoraggiare la solidarietà materiale verso quel Popolo dovremmo riuscire a farlo riconoscere ufficialmente anche alle istituzioni. Il nostro governo, così come l’Unione Europea, è completamente colluso con le oligarchie che governano l’Ucraina, per questo invitiamo a proporre mozioni per suggellare gemellaggi o delle amicizie tra i nostri comuni e le città delle Repubbliche Popolari, a partire dalla città di Stachanov, sicuramente un primo passo importante per il riconoscimento istituzionale. Chiediamo inoltre al governo di riconoscere i titoli di studio erogati dall’Università di Donetsk, perché non è possibile che esistano studenti di serie A e di serie B; per questo ci batteremo per aprire dei tavoli in Italia con i sindacati universitari per riuscire a trovare delle soluzioni. Dal canto nostro ci impegnamo a fare ciò che il popolo delle Repubbliche Popolari ci ha chiesto: raccontare la verità, ciò che abbiamo visto e sentito, ciò che abbiamo provato sulla nostra pelle. Per questo saremo in tutta Italia con iniziative volte a raccontare la verità sul Donbass, sempre dalla stessa parte, ponendoci a disposizione di tutti coloro che vogliamo creare momenti di dibattito sul tema del internazionalismo antifascista.»

Andrea Ferroni - Portavoce Nazionale Giovani Comunisti/e




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