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I riti e le celebrazioni nelle campagne calabresi
Di Ivan Mellace · creato il 03/11/2012 11:20 · vista 1004 volte · LEGALITA' · CALABRIA


La n'drangheta è uno stato di demenza mentale più o meno accentuata che impedisce non solo la normale comunicazione verbale ma persino il normale svolgimento di un qualsiasi processo mentale. Loro non sono in grado di fare corrispondere in alcun modo i loro pensieri e le loro parole alla realtà circostante fuorchè con l'uso della violenza. Sono educati all'interno della loro famiglia fin da giovanissimi all'odio e alla menzogna con il solo ed esclusivo limite della gerarchia familiare che non corrisponde ai canoni delle definizioni usuali ma viene stabilita seguendo quelle stesse regole di odio e prevaricazione. Il rispetto e la filiarità sono conseguenti ad un obbligo esterno finalizzato alla salvaguardia delle apparenze mentre i valori ed i principi a difesa della famiglia sono contrastati all'interno della famiglia stessa. Ne deriva uno stato di confusione mentale che si ripercuote sull'intera società calabrese. L'obiettivo di una educazione 'ndranghetista è quello di scatenare il demonio dell'ingordigia insegnando gli strumenti della infima bassezza morale. Non si devono immaginare come i soldati che al momento dell'assalto sguaiano la baionetta contro il nemico, piuttosto come i cani addestrati a riportare il bastone lanciato ed anzi l'uso della forza bruta è limitato ai casi in cui questa non causa coseguenze negative prevedibili immediate o future. La ripercussione della violenza della n'drangheta sul territorio calabrese non inizia dalle esecuzioni contro i traditori ma contro i deboli ed indifesi. La violenza è spesso fine a se stessa soprattutto nell'intimità dell'ambiente familiare dove più facilmente il carattere sedante e colloquiale della reggenza demoniaca scatena l'odio. Qui il carattere satanista diventa manifesto ma i tribunali stentano ad allacciare il legame con la criminalità organizzata perche la reggenza menzionata è più vicina agli ambienti della politica e quindi al riparo dagli occhi della giustizia. L'argine a contenimento della bruttura e della brutalià in Calabria è saltato perchè ha ceduto agli interessi economici e politici. L'infima immoralità può dunque operare indisturbata la satira degli stereotipi per creare nuovi mostri e nuove brutture. I biscotti della cara nonnina offerti alla domenica sono di creazione altrui e di altrui concezione usati per insegnare a ridere degli insegnamenti eventualmente trapelati dalla società civile per impedire che si possano diffondere nelle campagne blindate nelle quali lo stato può entrare solo dopo il preavviso dell'autorizzazione o in caso di preciso ordine a meno che non si tratti di persone di particolare fiducia che sanno cosa riferire e cosa meno perche a loro volta legati al guinzaglio del ricatto. I legami di parentela ed i consegueti rapporti sociali stanno a significare appoggi economici o di varia natura invece di corrispondere ad un preciso albero genealogico. Le prime vittime della n'drangheta sono le bestie colleriche e depravate che essa addestra a guardia degli affari e delle campagne. La verità ha per loro un valore molto esiguo, corrispondente ad una qualche imputazione a loro carico da parte dello stato o di chiunque altro. Il bene diventa in questa maniera un concetto relativo al vantaggio personale. I metodi ed i mezzi per nuocere alla comunità sono molteplici ed ancora più pericolosi se questi esseri immondi sono organizzati per famiglia. La costante distintiva rimane comunque la negazione degli insegnamenti delle religioni positive ed in particolare la negazione degli insegnamenti della religione cattolica. In questa negazione si incrociano i caratteri distintivi delle altre discipline sataniche che sono quindi facilmente alleate. Il carattere antireligioso è più o meno manifesto ma comunque finalizzato al conseguimento del vantaggio personale. Il peggiore nemico della criminalità organizzata calabrese è così l'insegnamento dei valori della solidarietà e della giustizia con il limite preciso di non poter tollerare oltre la tutela della salvaguardia della società civile. Questo limite viene puntualmente prevaricato quando i dignitari insigniti agli altari demoniaci trovano l'appoggio e la giustificazione delle istituzioni preposte al controllo ed alla prevenzione purtroppo proprio in virtù dei privilegi che sono stati defraudati nel corso dei decenni dalle fortificazioni della n'drangheta basate sui poteri economici e politici contemporanei. Si tratta di assatanati e di esseri miserabili che devono ispirare pietà per poter contrastare le restrovie nascoste ma questa pietà non può diventare ingenuità o permissivismo perche abbiamo l'obbligo di tutelare le espressioni della civiltà ancora sopravvissute nel nostro territorio nel quale, potrà sembrare strano alla teoria ma, nella pratica quotidiana, questo permessivismo è la norma.


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