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Mamma santa
Di Ivan Mellace · creato il 21/07/2012 15:21 · ultima modifica 21/07/2012 19:05 · vista 1054 volte · LEGALITA' · CALABRIA


L'educazione di una famiglia di n'drangheta consiste semplicemente nell'isolare l'individuo da tutto ciò che di positivo può esserci d'attorno. Esattamnte come in una sana famiglia si cerca di indirizzare i giovani allo sport, allo studio ed in generale ad una vita sana così invece una famiglia mafiosa elimina ogni contatto ed ogni possibile propensione che potrebbe ingentilire il soggetto e quindi porre in seria difficoltà il genitore prioritariamente od in generale il resto della famiglia che si troverebbe ad avere a che fare con degli sconosciuti che presto diventerebbero scomodi testimoni di un atteggiamento, un silenzio oppure di una compromettente abitudine familiare. Se un mafioso vede un figlio dedicarsi con attenzione allo studio, questo è primo sintomo di ribellione che presto o tardi potrebbe indurlo a decretare su una pratica invece dettata dalla convenienza o ordinata da una famiglia più potente. L'omertà invece é imparare che gli ordini, per quanto strani, non si discutono sia che essi vengano dettati per nuocere al prossimo, sia che essi invece siano la semplice conseguenza di una preparazione insufficiente dimostrata in campo dal consueto titolato con il massimo dei voti dalla consueta università. E' infatti molto raro che si debba ricorrere alla corruzione o alle ruberie nel corso degli esami recentemente dimostrate da diverse indagini giudiziarie che hanno portato all'arresto ed all'annullamento di titoli in corso di validità. Quando la società é corrotta sin dal capo basta insegnare ai figlioli a dormire sui libri o a sistemarne qualcuno sotto il cuscino per poi far giurare ad un doppio petto sul gioco truffaldino dell'apparenza che il ragazzo si applica a dismisura anche quando all'esame si fa scena muta o si parla delle vicende familiari invece che di accademiche controversie. La stessa cosa avviene in un istituto di istruzione secondaria nel quale incontrando i professori un qualsiasi attento genitore del sud arriverà a minacciare ed alterarsi pur di cagionare al proprio figliol prodigo il voto meritato con lo spaccio di stupefacenti ed il titolo sudato con l'obbedienza criminale. Al contraro il figlio disobbediente sarà presentato come un poco di buono con una occhiata di storto e tante cattiverie profuse a ragione di una parola di troppo pronunciata contro il santissimo vicino di casa o di un rifiuto ad una cugina o un cugino particolarmente invadente. Il rischio sarebbe per l'appunto quello di veder familiarizzare la sfortunata prole con quell'oasi di civiltà che rara e carbonara ancora resiste a cagione del fatto che qualcuno deve pur lavorare in questa sfortunata terra per fruttare i comodi guadagni dei padroni o anche solo per salvare l'apparenza in un impresa costruita sullo spaccio di stupefacenti e l'estorsione. Si può anche fare a meno di tutto ciò oramai grazie ai contributi europei o ai posti pagati dallo stato per essersi asserviti alla n'drangheta ma il crimine organizzato per famiglia non potrà mai fare a meno di parassitare gli sforzi altrui sia che essi siano profusi nell'ambito del lavoro manuale, sia che essi siano profusi nell'ambito della ricerca o della scienza politica. Il risultato é l'ammasso indecente di carne umana abbandonata nelle periferie a piangere sul proprio destino di servitù senza nessuna possibilità di ingegnarsi nelle umane abilità come l'ammasso indecente di sporcizia e disservizio che costringe i più tenaci fautori della civiltà e del progresso alla placida resa ad una vita in questo ammorbante sudiciume. La stessa resa viene contemporaneamente costretta al volere criminale secondo propensioni acquisite ed esponenzialmente crescenti. Le cose devono essere fatte secondo il volere e la preparazione culturale della n'drangheta e quindi non ci si può permettere di operare secondo le regole civili sia che queste riguardino l'esercizio dei doveri civici individuali, sia che queste riguardino l'esercio della grande impresa. L'importante é che le cose non funziono. L'importante é che regni la sporcizia ed il disordine. Nella sporcia e nel disservizio si può infatti nascondere più facilmente il crimine. Il disservizio é l' illegalità costituiscono un mezzo per corrompere prima e ricattare successivamente la vittima che, in ogni caso, deve dimostrarsi obbediente. Se da una parte il capomandamento ti punisce ed affligge, dall'altra ti vizia alla perversione fino a controllare ogni tuo movimento. In questo modo si può dove lo stato non riesce a fare rispettare le semplici norme di buon vicinato sotto gli occhi di tutti appiccare un incendio e spedire velocemente i volontari del fuoco del nepotismo per fare in modo di spegnerlo il più lentamente possibile senza che di questo si accorga neanche il padrone di casa che accetta la punizione per non incappare in peggiori . Infine un carabiniere per caso appositamente laccato spiegherà con attenzione le ragioni e le conseguenze facendo attenzione che lo stesso messaggio sia ben chiaro alla vittima che ha assistito di persona alla lenta ed inesorabile esecuzione, ed assolutamente celato all'attenzione dei più per salvare le apparenze che nascondono una infinità di altri grossi e minuscoli atteggiamenti cirminali. Proprio mantenendo queste comode apparenze grazie all'omertosa collaborazione delle vittime lentamente asservite da anni di soprusi si può fare in modo che l'inattività istituzionale continui a lavorare per volere della n'drangheta e che la gli amici che hanno ottenuto il proprio posto statale in virtù della loro scarsa preparazione e della loro celere obbedienza al nemico dello stato possano indisturbati continuare incarichi dettati semplicemente attraverso la manifestazione di amicizia o di velata inimizia verso qualcuno. Quando la mamma santa si dimostra un poco scocciata verso qualcuno, questo qualcuno é il bersaglio preferito di chiunque lo abbia a portata di tiro per dimostrare la propria fedeltà. Tra i singoli individui e la società civilmente organizzata ci deve essere un muro di incomprensione per evitare che entrambi possano cagionare un qualsiasi svantaggio ai padroni illeggittimi di questa sfortunata terra. La vittima predestinata é la Calabria intera che per arricchire porci fetenti viene dissanguata tra le sue genti e la sua terra. Dove infatti regna la n'drangheta regna la retrocessione economica e il disastro morale. Le vittime sono combattute tra i padroni di sempre ed uno stato reso cronicamente inefficiente. Da dove iniziare nella più assoluta confusione l'inoculo positivo della civiltà se non dall'applicazione ferrea della legge?



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