Immagine di profilo di Fausto Tenti
Altre Notizie dell'utente


Il governo Monti sta facendo le stesse politiche del governo Berlusconi...
Inaccettabili e sbagliate. La manovra è profondamente iniqua: la pagano per l’80% lavoratrici e lavoratori, pensionati, giovani, redditi medio-bassi. Si salvaguardano i grandi patrimoni e i...



Ancora sulla lettera della B.C.E. al Governo...
La lettera della BCE al governo italiano, solo ora nota nella sua interezza al popolo italiano, equivale ad un atto totalitario di inaudita arroganza e ferocia, paragonabile soltanto agli anni più...



COORDINAMENTO 15 OTTOBRE
Corteo da piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni - ore 14.00 Sono già centinaia le organizzazioni nazionali e locali, le reti, i movimenti che stanno preparando la loro partecipazione al...



Raccolta differenziata…penultimi in Toscana: chiedetevi perché!
Arezzo, 5.10.2011 Dai dati forniti dall’Agenzia Regionale Recupero Risorse (ARRR) sulla Raccolta Differenziata 2010 nella nostra provincia, emerge che siamo i penultimi in Toscana, appena sopra...



15/10:cresce un movimento antiliberista di massa
Una compagna al telefono mi dice che i pullman sono tutti al completo e che non se ne trova più uno libero da noleggiare in tutta la provincia. Altri si stanno organizzando con l’auto ed altri ...



Lettera aperta all’attuale ed al futuro Presidente della B.C.E.
Arezzo, 10.10.2011 Cari Portavoce della tecnocrazia europea, Dr. Trichet e Dr. Draghi, chi Vi scrive è la Federazione della Sinistra e la Lista “Sinistra per Arezzo”, ma siamo certi di...



Intervista a Paolo Ferrero,Segretario di Rifondazione Comunista.
Di Fausto Tenti · creato il 14/10/2011 12:39 · ultima modifica 14/10/2011 12:50 · vista 880 volte · CONFLITTI · LAZIO


Nella direzione nazionale di Rifondazione Comunista giungono notizie sempre più positive per la manifestazione di sabato. Saranno in migliaia le compagne e i compagni vicini al partito e alla FdS che si preparano a raggiungere Roma, consapevoli di ritrovarsi forse alla prima tappa di un percorso di cambiamento molto radicale non solo nel Paese. Paolo Ferrero, segretario del Prc, giudica molto importante l’impegno del partito in questa mobilitazione, tanto nella sua espansione del 15 ottobre quanto nel radicamento nei territori. «Il problema che abbiamo in Italia è quello di non cadere dalla padella alla brace. Dobbiamo riuscire a cacciare Berlusconi ma non dobbiamo permettere che si costituisca un governo senza che cambi la sostanza del proprio operato. Per questo occorre costruire un movimento antiliberista di massa e lavorare affinché diventi anticapitalista. La crisi è del liberismo e solo uscendo da questo si può determinare una soluzione della crisi. Non basta prendersela contro questo o quel leader, dobbiamo affrontare l’origine del problema. Perciò siamo interessati a costruire unitariamente un movimento che deve sedimentarsi nei territori e divenire punto di aggregazione di massa». Su quali prospettive secondo te? «Affinché possa proseguire credo occorrano due elementi fondamentali. Innanzitutto la democrazia e la partecipazione. Non è casuale che ad aprire la manifestazione di sabato ci siano esponenti di vertenze in corso, e poi realtà come i comitati per l’acqua e il movimento della Val di Susa. Rappresentano una istanza di democrazia e della partecipazione dal basso e che mirano agli interessi e al potere del popolo intero. Anche per questo noi proporremo un referendum per l’abolizione dell’Articolo 8 della manovra e della Legge 30 sulla precarietà. Il secondo elemento riguarda il fatto che questo movimento deve poter decidere e mantenere una autonomia dal quadro politico. La sua costruzione deve restare indipendente dalle dinamiche ristrette, non deve piegarsi sulle elezioni cercando la propria soluzione in questa o quella lista. Il punto che secondo me deve essere posto è quello di una strategia di allargamento degli spazi di democrazia». Ma sono molto diffuse nel movimento le posizioni di chi rifiuta la presenza dei partiti, avverte la distanza dalla politica e si sente irrappresentabile. «Si tratta di una distanza che è frutto della distruzione che si è operata della democrazia attraverso il bipolarismo e attraverso partiti che non fanno il loro mestiere. Una questione seria a cui ognuno deve dare una risposta. Il nostro rapporto con i movimenti vuole essere quello di esserci costantemente e coscientemente sottolineando la necessità di autonomia ed evitando ogni forma di strumentalizzazione. Ogni volta che si partecipa devono essere chiare e dichiarate le ragioni per cui si è presenti». L’appello del Coordinamento 15 ottobre è breve e denso. Quali sono le ragioni per cui il Prc ci si riconosce? «Per noi il senso è abbastanza semplice: o l’Europa cambia politica e non si deve pagare il debito. Pagare significa essere macellati e finire come la Grecia. Non lo diciamo per uscire dall’euro. L’obbiettivo è costringere l’Europa a cambiare politica ma perché cambi realmente non si può restare nelle regole già dettate. Sono regole fatte per mantenere lo status quo, è per questo che da queste regole bisogna uscire».



Chi siamo | Contatti | Come Funziona | Condizioni | Privacy | RSS | Webmaster Luciano Ferraro
MioGiornale.com © 2011