Contro le menzogne del Governo e della Bce
Di Marco Paparella · creato il 31/10/2011 22:56 · vista 904 volte · CONOSCENZA · ITALIA


In questi mesi abbiamo sentito vari argomenti e discussioni sulla crisi economica e finanziaria del nostro Paese e tutti i principali hanno cercato di farci passare notizie assolutamente false su di essa.Ci viene continuamente detto che le crisi sono parte di un processo naturale del capitalismo e che come popolo ci dobbiamo adattare ad essa ed aspettare che passi,senza che ci possa essere qualcosa da fare per far pagare il peso dei problemi e guai che genera a qualcun'altro.Ci viene detto che per migliorare le nostre condizioni di vita e il progresso economico del Paese sia necessario lasciare tutta la nostra vita nelle mani benevoli dei vari capitalisti,liberisti e finanziari che sono gli unici che possono migliorare la situazione.Ma negli ultimi tempi la favoletta raccontata s'è ancora ingigantita:l'Italia è in crisi perchè è in atto una speculazione sui nostri fragili titoli di Stato e per farla finire è necessario rassicurare i mercati con misure che ci avvicinino ai Paesi europei,come hanno fatto e stanno facendo la Grecia,il Portogallo e la Spagna.Sulla Grecia e sulle misure che sono state adottate credo si sappia quasi tutto,dato che vengono ricordate ogni volta che c'è una manifestazione violenta,e si dovrebbe sapere la fine che essa sta facendo,costretta a vendere buona parte del suo patrimonio pubblica come addirittura isole intere o grandi spazi di campagna dove la Germania costruisce campi solari per portare a casa propria l'energia prodotta.Ma credo che pochi sappiano che piani economici hanno approvato i Governi socialisti dei due Stati della penisola iberica e quanto ha inciso questo sulla popolazione con disoccupazione schizzata a livelli record(oltre il 21% in Spagna),salari ridotti,tagli allo stato sociale ed aumento di tasse;tutto questo senza toccare i ceti più elevati. Ciò vogliono fare in Italia tramite il miraggio della lotta alla speculazione finanziaria:colpire lo stata sociale e tutti i diritti conquistati in decenni di battaglie-che sono già stati duramente ridotti negli ultimi vent'anni-per ridisegnare i nuovi rapporti di forza nel mondo del lavoro e nel resto del Paese.Ciò che Marchionne sta facendo alla Fiat presto non sarà un caso isolato ma il primo di una serie di nuove fortezze padronali che saranno invulnerabili a questioni sindacali e costituzionali,anche grazie alla genuflessione e all'arrendevolezza di tutti i maggiori sindacati italiani,Cgil inclusa.Ogni persona che non abbia perso il ben dell'intelletto può capire tranquillamente se ciò gli viene spiegato che è inutile tagliare salari,pensioni e diritti sociali per eliminare lo spettro della speculazione perchè essa avviene non per l'instabilità economica del nostro Paese ma per il desiderio di grandi banche e finanzieri che intendono attuare dei profitti sui bilanci e sui debiti degli Stati.Ciò è accolto bene dal Governo che attua una politica liberistica-con la complicità di una buona fetta dell'opposizione-perchè così può puntare a mutare tutto lo schema di regole e diritti per lavoratori e società civile che era stato conquistato tra la fine degli anni Sessanta e la prima metà degli anni Settanta.Penso che l'obbiettivo iniziale di tutte le forze democratiche,anticapitaliste e d'alternativa debba essere quello di unirsi per attuare una vasta azione di lotta che possa difendere tutto ciò che il popolo nel corso degli anni sul piano dei diritti tramite la vera applicazione della Costituzione;ma ciò non basta.Dobbiamo renderci conto che viviamo questa crisi non come un semplice momento di destabilizzazione ma la fase finale in cui "il capitalismo mostra il proprio volto rivoluzionario" come diceva Marx,in cui veramente ora l'alternativa è socialismo o barbarie e senza un forte movimento d'alternativa di stampo anticapitalista-comunista si va a finire sulla seconda opzione.Difesa dei diritti conquistati,applicazione dei principi della Costituzione e costruzione di un sistema alternativo al capitalismo:per ciò dobbiamo lottare e vincere,sè no credo che non ci sarà mai fondo per le sciagure che correremo secondo le regole dettate del mercato.



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