Immagine di profilo di Franco Cilenti
Altre Notizie dell'utente


In rete il numero di maggio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
www.lavoroesalute.org 2- Editoriale. Lavoratori o sudditi?4- 194: la salute delle donne violentata degli obiettori4- 194: il diritto alla scelta e alla vita5- Storie di 194/Napoli: stopo alla...



In rete il numero di febbraio del Notiziario nazionale Dire, Fare Rifondazione
http://www.rifondazione.it/primapagina/wp-content/uploads/2016/02/Dire_fare_Rifondazione_febbraio_18.pdf> I valori della lista di sinistra "antiliberista e schierata a difesa...



E' in rete il nuovo numero del periodico Lavoro e Salute
TEMI DI COPERTINA: > l’otto marzo tutto l’anno. la chiarezza delle donne> Sanità in Stato di abbandono? Ribellione delle...



E' in rete il numero di luglio del periodico "dire, fare Rifondazione" Pagine per l'organizzazione- Notiziario online del PRC-SE
REFERENDUM COSTITUZIONE La nostra campagna per il NOItalicum sospettato di incostituzionalità PARTITO E SOCIETA' Un lavoro di lunga lenaDALLA ASSEMBLEA DELLE "CITTA' IN COMUNE" DEL...



In rete il numero di novembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
www.lavoroesalute.org2/3 - editoriale- Ricchi e poveri: immaginario comune contro il sindacato?4 - Il governo conferma che solo i ricchi potranno curarsi5 - Ma quale appropriatezza6 - Flash dal...



E' online il nuovo numero del periodico cartaceo Lavoro e Salute
www.lavoroesalute.orgSOMMARIO Elezioni europee: vota a sinistra per ridare ai popoli gli strumenti per politiche umane Elezioni regionali: dalla Lega berlusconiana al PD con il DNA...



In rete il numero di settembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
www.lavoroesalute.org Salute solo per chi può pagare tanto e tutto. Agli altri i cerotti della mutua Lavoro, malpagato o gratuito, più precario e a condizioni da servitù Morti...



IN PIEMONTE IL LEGHISTA COTA LIQUIDA I PRECARI DELLA REGIONE E ANNUNCIA OLTRE 14MILA ESUBERI IN SANITA': PAZZESCO
"La lunga odissea dei dipendenti a tempodeterminato della regione, che attendono il percorso di stabilizzazione,sembra arrivata in risacca. Dopo le promesse del Presidente e dopo le rassicurazionidel...



A proposito dello sciopero dei medici
Lo sciopero dei medici, previsto per il 25 gennaio, indetto dall’Intersindacale che raccoglie le maggiori sigle del comparto della dirigenza medica del SSN. Lo sciopero pone al centro delle...



IMU, considerazioni sulla tassa più incostituzionale e ingiusta che questo governo di tecnici sodomiti abbia potuto pensare
Di Franco Cilenti · creato il 15/06/2012 23:31 · ultima modifica 17/06/2012 10:18 · vista 1066 volte · POLITICA · PIEMONTE


Con una mossa sicuramente populista, il governo Berlusconi, appena insediatosi nel 2008, ha abolito l'ICI sulla prima casa, mettendo in atto un provvedimento che è anche apparso di grande equità sociale, posto che in Italia circa il 70 % dei residenti abita in case di proprietà. I Comuni, qualcuno anche a causa di una gestione un po' megalomane, si sono ben presto trovati senza fondi ed è apparso inevitabile reintrodurre una qualche forma di tributo locale che colpisse quei beni “al sole” , sui quali è molto molto facile far cadere la falce fiscale. Ritenendo di non perdere la faccia, del compito sgradevole di ri-tassare un bene essenziale come l'abitazione principale non si è parlato apertamente fino all'insediamento del “governo dei tecnici”, che ha immediatamente ricontemplato la tassazione degli immobili (evitando accuratamente di colpire, tuttavia, le proprietà delle fondazioni bancarie, così come altre attività esclusivamente finanziarie di grande rilievo e non certo alla portata del cittadino normale). Eccoci qui, dunque, a tarantolarci con i calcoli dell'IMU, che è una tassa incerta poiché si deve pagare un bell'anticipo entro il 18 giugno, ma il salasso sarà maggiore quando, entro il 30 settembre, i Comuni avranno deciso cosa chiedere ai proprietari, ai quali, per magia, è stata applicata anche una rivalutazione del 60% degli estimi catastali, indipendentemente dal reale stato dell'immobile e dalla zona in cui è collocato! Già il fatto che non si sappia esattamente quanto si dovrà pagare dà un senso di scarsa chiarezza e dubbi di correttezza verso questo detestabile tributo, poi il fatto che prescinda dalla capacità contributiva del singolo fa meditare sul rispetto dell'art. 53 della Costituzione secondo cui “tutti sono tenuti a partecipare alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva” e precisando che “il sistema tributario è informato a criteri di progressività”. E' vero che da più parti si avverte una sorta di degnata noia nel ricordare i principi che hanno consentito all'Italia, piaccia o no, di uscire da una devastante dittatura, da un conflitto mondiale e da una lotta fratricida e vero è, inoltre, che la Costituzione abbia compiuto ormai 64 anni, tuttavia non pare interamente “cestinabile”, tenuto conto che altre Carte costituzionali, a partire da quella degli Stati Uniti (1789), datano da maggior tempo ed hanno efficacia e rispetto nei singoli Stati in cui vigono! Il nostro Governo di Tecnici ha stabilito le amare ricette per la cura del malato-Italia; i tecnici, si sa, non hanno per loro natura molta fantasia o, se ce l'hanno, preferiscono usarla altrimenti; nel caso dell'applicazione dell'IMU, poi, la realtà stessa sta superando la fantasia e le casistiche che si presentano sono tragicamente kafkiane! Tutti pagano in base al fatto che risieda lì il proprietario oppure no: ci sono proprietari non residenti perché hanno acquistato la casa ai figli o ai genitori anziani; difficile che, in questo caso, sia corrisposto un affitto a loro vantaggio, eppure l'immobile è considerato 'seconda casa' come fosse in un'amena località di villeggiatura e fosse capricciosamente lasciato a prendere polvere o – peggio ancora – affittato in nero! Pare che siano stati 'graziati' gli anziani in strutture residenziali e che per questo motivo non risultano residenti nella casa, spesso piccola e ormai ampiamente da ristrutturare, in cui hanno passato gran parte della loro vita e che non hanno modo di vendere anche perché talvolta sperano di poterci tornare a finire i loro giorni. Nessun conto viene tenuto poi delle abitazioni in cui risiedono disabili: le detrazioni per i figli cessano al 26° anno di età, ma un disabile non è un bamboccione che vuole restare accanto a mammà (ammesso e non concesso che vivere con i genitori a 26 anni e un giorno sia comportamento socialmente sanzionabile)) e tanti genitori si trovano beffati dal fatto di avere un peso che farebbero a meno di portare, se potessero avere figli autonomi ed autosufficienti! Sia detto tra parentesi, trovare casa in affitto con un disabile grave in famiglia non è così semplice, visto che spesso occorre apportare modifiche strutturali alla casa e i proprietari possono non gradire, oppure, dato il disagio che ogni trasloco comporta per un disabile, la famiglia fa il meglio per offrire stabilità al componente più disagiato. Nei CAF si accalcano i contribuenti, spesso anziani, che si fanno 'calcolare l'IMU' ed è frequente scorgere una sbigottita sorpresa nell'apprendere l'importo da versare; molti dichiarano di non avere la disponibilità dell'importo e sperano di riuscire a pagare, almeno, la prima rata. I meno sprovveduti temono il diventare negligenti, poiché sanno che i sistemi di riscossione dei tributi sono affidati a serissime e asettiche società che agiscono nell'assoluto rispetto della legge e che non hanno quindi torti o timori nell'imporre ganasce fiscali alle vecchie utilitarie di famiglia o ipoteche sulle case per cui... non si riesce a pagare le tasse! Certamente i “Tecnici” con la T maiuscola sanno bene come curare il malato-Italia: staremo a vedere se il malato sopravviverà alla cura! Redazione Lavoro e Salute www.lavoroesalute.org



Chi siamo | Contatti | Come Funziona | Condizioni | Privacy | RSS | Webmaster Luciano Ferraro
MioGiornale.com © 2011