Immagine di profilo di Franco Cilenti
Altre Notizie dell'utente


In rete il nuovo numero del periodico cartaceo Lavoro e Salute
www.lavoroesalute.org2- Editoriale. Il plagio in sanità è una malattia terminale4- 7 Aprile, la campagna DICO31! Salute per tutte/i4- Difendiamo la nostra salute dagli appetiti...



Primo maggio di follia repressiva a Torino: un lettore di LavoroeSalute ci racconta
vi voglio raccontare cosa è successo ieri durante la manifestazione del Primo Maggio .... Dopo aver portato mio figlio a vedere lo sfilare del corteo e dopo che lo stesso aveva incontrato i...



nuovo numero del periodico Lavoro e Salute. Pubblicato su www.lavoroesalute.org
> Crisi, libertà individuale e disperazione > “Sanità, il pericolo è la privatizzazione di fatto. Ecco come...”intervista a Eleonora Artesio> PROSCIUGANO GLI...



Brindisi: arrestato Bobo Aprile con altri 11 disoccupati: continua la repressione del disagio sociale
A Brindisi grave attacco a tutti i movimenti che vogliono cambiare questa città! Alle prime luci dell’alba, mentre per le strade di Brindisi si muovevano i camion dell’azienda che cura la raccolta...



In rete il numero di maggio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
www.lavoroesalute.org 2- Editoriale. Lavoratori o sudditi?4- 194: la salute delle donne violentata degli obiettori4- 194: il diritto alla scelta e alla vita5- Storie di 194/Napoli: stopo alla...



Pace e salute in Palestina. Sostenere il centro Peres?
Inoltro una lettera che la Rete ECO ha mandato a chi organizza un incontro-promozione con i sostenitori del cosiddetto Centro Peres per la Pace". Purtroppo, anche importanti istituzioni italiane si...



In rete il numero di febbraio del Notiziario nazionale Dire, Fare Rifondazione
http://www.rifondazione.it/primapagina/wp-content/uploads/2016/02/Dire_fare_Rifondazione_febbraio_18.pdf> I valori della lista di sinistra "antiliberista e schierata a difesa...



COMUNICATO STAMPA: A Taranto si muore perché si è fumato troppo….
MEDICO O PADRONE NON FA DIFFERENZA QUANDO LA SCIENZA DEL MEDICO E’ QUELLA DEL PADRONE! - Giulio A. Maccacaro, 1972 – La storia si ripete sempre due volte - è stato detto - prima...



In rete il numero di luglio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
www.lavoroesalute.orgEditoriale. Lavorare con la bara accantoNell’ultimo anno 60 italiani su 100 vivono peggioQuasi venti milioni costretti a pagare per curarsiSanità integrativa....



IL GOVERNO A PAROLE CONTRO L’EVASIONE FISCALE, NEI FATTI PER L’ESTENSIONE DELL’EVASIONE DEL DIRITTO ALLA SICUREZZA E ALLA SALUTE DEI LAVORATORI
Di Franco Cilenti · creato il 29/02/2012 19:04 · vista 1517 volte · SIC. LAVORO · PIEMONTE


Comunicato di Medicina Democratica – movimento di lotta per la salute - su smantellamento controlli sicurezza sul lavoro e ambiente Nel “decreto semplificazioni” (DL 5/2012, art. 14) è presente un articolo relativo alla “semplificazione dei controlli sulle imprese” che costituisce un esempio chiaro di “guerra sporca” (in quanto subdola, indiretta e non dichiarata) contro la sicurezza e la salute dei lavoratori. Usando il “grimaldello” della certificazione volontaria ISO 9001 (che riguarda esclusivamente la qualità e non la sicurezza e/o l’ambiente) “o altra certificazione appropriata emessa” il Governo propone di sopprimere o ridurre i controlli sulle imprese. Questa norma, unitamente a quelle relativa alla SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) già introdotta dal precedente Governo, configura il concreto smantellamento dell’art. 41 della Costituzione che limita la libertà d’impresa rispetto alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana (non a caso queste tutele sono accostate in quanto legate l’una con l’altra). La nuova disposizione di legge svuota di significato il capoverso in cui l’iniziativa economica è sottoposta alle leggi e, appunto, ai controlli. Con la scusa della semplificazione e della razionalizzazione dei controlli si invia un chiaro messaggio “operativo” agli organi di vigilanza e alle imprese nella direzione opposta a quella che chiedono i cittadini/e e i lavoratori/e. Da un lato si chiedono meno controlli e dall’altro una “collaborazione amichevole con i soggetti controllati al fine di prevenire rischi e situazioni di irregolarità” . Previsione oscura se non leggendola come un chiaro messaggio agli enti di controllo (servizio sanitario in primis) a non applicare le norme in modo completo e coerente con l’importanza dei reati che la legge (a partire dalla Costituzione della Repubblica) attribuisce a quelli commessi nel campo della sicurezza e dell’ambiente. Sulle sanzioni vi è ancora discussione se quelle vigenti siano “effettive, proporzionate e dissuasive”, oggi si propone di “prevenire” l’accertamento dei reali e le sanzioni anziché i comportamenti illeciti. Apparentemente un comportamento schizofrenico visto che il Governo si è impegnato alla lotta contro l’evasione mediante l’incremento e il miglioramento dei controlli fiscali (esplicitamente esclusi della nuova norma) attuando le normative esistenti. Nel campo della sicurezza e della salute dei lavoratori non dovrebbe far altro che rendere reali le disposizioni già previste dal Dlgs 81/2008. La normativa già prevede dei “bonus” alle aziende che aderiscono a forme di certificazione: ad esempio nel campo ambientale ottengono un aumento della durata delle autorizzazioni integrate ambientali, nel campo della sicurezza l’azienda può essere esclusa dal rispondere penalmente unitamente agli indagati-persone fisiche. Basta e avanza. Senza voler addentrarci in valutazioni complesse una norma del genere conferma la spasmodica attenzione del Governo al dato economico quantitativo e la sua indifferenza alle condizioni sociali (non a caso va di pari passo con il tentativo di smantellamento dello Statuto dei diritti dei lavoratori). Se questa norma passerà invitiamo il Governo (e le altre istituzioni) di risparmiarci l’ipocrisia del lutto di fronte al prossimo evento mediatico che porterà all’attenzione la morte operaia (sia sottoforma di omicidio infortunistico che di malattia professionale) come pure di risparmiarci la litania del richiamo alla necessità di “più controlli nelle fabbriche”. Agli operatori chiediamo disobbedienza civile di fronte a queste norme, ai lavoratori e alle loro rappresentanze di riprendere in mano, in prima persona, la tutela delle proprie condizioni di lavoro e di sicurezza. Medicina Democratica sarà al loro fianco.



Chi siamo | Contatti | Come Funziona | Condizioni | Privacy | RSS | Webmaster Luciano Ferraro
MioGiornale.com © 2011