Immagine di profilo di Franco Cilenti
Altre Notizie dell'utente


ILVA, IL LAVORO E LA SALUTE
L'Ilva è l'esempio. lampante e drammatico, del risultato della monetizzazione della salute degli operai e dell'aggressione alla salute dei cittadini. Bisogna porsi la domanda di come non subordinare...



Campagna contro le lunghe liste di attesa per le prestazioni sanitarie
COME EVITARE LE LISTE D'ATTESA IN SANITA'Questa informazione ai cittadini per evitare le liste di attesa non ha lo scopo di valorizzare l’attività privata negli ospedali ma di far...



LAVORO E SALUTE. Lettera aperta di Medicina Democratica e Associazione esposti Amianto al segretario generale della Fiom
CARO MAURIZIO LANDINI Anche noi, come Medicina Democratica e Associazione Italiana Esposti Amianto (AIEA) abbiamo partecipato alla grande Manifestazione del 9 marzo. Vi ringraziamo per questo perché...



30mila anziani piemontesi non autosufficenti affetti da gravi handicap in lista d'attesa. Ma nelle RSA poco personale e carichi di lavoro: gli anziani pagano anche in salute.
In quante RSA regna la depressione? Sono circa 250 mila in Italia, per il 76% donne, di età superiore agli 80 anni in 2 casi su 3, gli anziani che vivono nelle “residenze italiane per anziani”. Un...



Autonomia regionale differenziata? Egoismo delle regioni obese di potere politico!
Lo spirito ( e la organizzazione dei servizi sanitari derivati) della legge 833/1978, una delle conquiste più avanzate della lotta dei lavoratori della seconda metà del secolo scorso,...



E' in rete il nuovo numero del periodico Lavoro e Salute
TEMI DI COPERTINA: > l’otto marzo tutto l’anno. la chiarezza delle donne> Sanità in Stato di abbandono? Ribellione delle...



In rete il nuovo numero del periodico Lavoro e Salute
http://www.lavoroesalute.org/IN VERSIONE INTERATTIVA:http://www.blog-lavoroesalute.org/lavoro-e-salute-marzo-2019/3- Editoriale – Il menefreghismo ci frega 5- Non apriamo le porte del S.S.N....



COMUNICATO STAMPA di MEDICINA DEMOCRATICA: NELLA FURIA LIBERALIZZATRICE DEL GOVERNO CI SONO ANCHE LE SCORIE NUCLEARI
Un piccolo comma, di un articolo del decreto MONTI, contiene anche la possibilità di instaurare i depositi radioattivi in qualsiasi luogo, senza ottenere le dovute autorizzazioni da parte dei comuni...



In rete il nuovo numero del periodico cartaceo Lavoro e Salute
Il PDF SU www.lavoroesalute.org IL GIORNALE INTERATTIVO SUwww.blog-lavoroesalute.org 2- Editoriale. Come si avvita l’Italia4- Il regalo del governo alla polizia: armi di abuso5- Pistola...



A proposito dello sciopero dei medici
Di Franco Cilenti · creato il 18/01/2019 19:16 · vista 240 volte · WELFARE · ITALIA



Lo sciopero dei medici, previsto per il 25 gennaio, indetto dall’Intersindacale che raccoglie le maggiori sigle del comparto della dirigenza medica del SSN. Lo sciopero pone al centro delle proprie rivendicazioni la questione economica, una rivendicazione sacrosanta visto il blocco di nove anni subito da tutti i contratti del pubblico impiego. Tuttavia, pare a noi necessario utilizzare l’occasione dei rinnovi contrattuali per rimettere al centro la necessità di un ritorno ad una visione unitaria con l’insieme delle figure sanitarie, a partire dalla professione infermieristica; della confusione che i diversi sistemi gestionali regionali producono arrecando disagi importanti agli utenti; della grave carenza di personale, carenza che è alla base della precarietà di molte lavoratrici e lavoratori del settore oltre che del continuo ricorso al privato; tutto ciò è alla base dell’incapacità di risolvere problemi basilari da parte delle programmazioni delle singole regioni e delle ASL.

La disorganizzazione “strategica” dei servizi sono l’amara realtà che i sindacati medici, insieme alle altre professioni, dovrebbero con determinazione costringere le istituzioni nazionali e locali a porvi rimedio e sollecitare , coinvolgendoli i cittadini. Troviamo del tutto insufficiente la lettura sui guasti che i l’autonomia regionale del Servizio Sanitario Nazionale produce e che porterebbe, anche a fronte delle volontà autonomistiche di nuovo conio di alcune regioni, ad un vero e proprio processo di secessione delle regioni ricche a scapito delle regioni del sud.

Il Servizio sanitario nazionale sta ricevendo da anni colpi distruttivi, sia dall’esterno che dall’ interno, che rischiano di portare allo sfaldamento dell Sistema Sanitario e all’ininfluenza l’azione pubblica.

Particolare timore ci deriva, anche, dalle dichiarazioni pubbliche di rappresentanti della Comunità Europea circa “l’elevato costo” del SSN italiano, cosa del tutto falsa giacché in Italia si spende meno che in altri paesi europei. Sono affermazioni che andrebbero confutate volta per volta e con un di più di denuncia da parte delle OO.SS. del settore. In sintonia con ciò va registrato il dispregio diffuso verso il nostro SSN operato dai media che negli anni hanno posto la loro attenzione preferenzialmente su alcuni casi di “malasanità” specie e soprattutto nel pubblico, mai nel privato, un’attenzione, tesa in buona sostanza alla delegittimazione del sistema sanitario pubblico! Poco o nulla, invece, hanno denunciato circa l’irrazionalità del Sistema, ed in particolare della sua governance, un sistema che procede da decenni come un pachiderma tanto indolente quanto incapace di cambiamenti necessari. Infatti, la confusione gestionale, la scarsità di personale, l’incapacità e la non volontà di risolvere problemi basilari e la disorganizzazione strategica dei servizi sono l’amara realtà del Servizio sanitario pubblico da cui occorre riemergere presto .

Manca dunque, ed è bene denunciarlo con forza, una visione di insieme sia sul piano gestionale che operativo che ha prodotto un SSN dispendioso e farraginoso per l’estrema burocratizzazione, reale concausa dell’incapacità di rispondere adeguatamente allo standard delle richieste con la produzione di infinite liste d’attesa.

Ciò nonostante vanno valorizzate le eccellenze, che ci sono, in numerosi settori così come i progetti di innovazione che se necessariamente sperimentali e limitati ad alcune fasce di utenza e di struttura, segnano progressi rilevanti a favore della diagnosi e della cura.

Riteniamo che prioritario sia ripensare, complessivamente, al modello gestionale e organizzativo, rifuggendo qualunque appesantimento del ruolo delle regioni o delle cosiddette “autonomie” e assumere personale giovane nel campo sanitario, sia come risposta alla disoccupazione e precarietà dilagante che come necessità di coprire le piante organiche ormai svuotate assumendo, in particolare, medici e infermieri.

Il primo punto consente di affrontare questioni come i LEA, la continuità assistenziale, il ruolo degli ospedali nel ”terzo millennio” e la necessaria riqualificazione delle strutture sanitarie di primo e secondo livello come: l’assistenza sanitaria di base,i servizi di diagnosi e cura non ospedaliera, la continuità assistenziale e sostegno ai malati vulnerabili sia sotto l’aspetto economico che sociale.

L’anno che è appena finito, il 2018, è stato “l’anniversario” della legge di riforma sanitaria 833, ecco, noi riteniamo che bisogna ritornare a quello spirito, ovvero all’unità professionale, al lavoro in equipe giacché la complessità della persona richiede interventi multidisciplinari e complessi; a rifuggire dalla gerarchizzazione tra professionalità ma scegliere interventi “concorrenti per la salute psico-fisica ed il benessere delle persone” e non competitivi ; a scegliere il territorio come perimetro per la prevenzione, e l’investimento di presidi per la salute, sempre più vicini alle persone.

Occorre la lotta per difendere i diritti e i salari delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità, occorre solidarietà tra le operatrici e operatori del settore giacché la contrapposizione degli interessi e tra le lavoratrici e i lavoratori è sempre nell’interesse del “padrone” sia esso pubblico che privato.

In questo contesto si pone lo sciopero dei medici, che sosteniamo con convinzione.

Dipartimento Sanità-Welfare

Rosa Rinaldi resp. Segreteria Nazionale

Franco Cilenti resp. rete sanità

17/1/2019 www.rifondazione.it




Chi siamo | Contatti | Come Funziona | Condizioni | Privacy | RSS | Webmaster Luciano Ferraro
MioGiornale.com © 2011